I compagni di classe, gli amici del tennis, i ragazzi della comitiva, tutto il liceo Einaudi, ma anche persone che non lo conoscevano che hanno ugualmente voluto portare solidarietà alla famiglia di Simone Geracitano, il 17enne che nei giorni scorsi ha perso la vita in un incidente stradale. Questa mattina la città di Siracusa si è riunita per i funerali del ragazzo nella Chiesa Sacro cuore per un ultimo saluto.
Tra la folla anche esponenti dell’Amministrazione comunale e la mamma di Renzo Formosa, il ragazzino morto a 16 anni in un incidente stradale. Volti rigati dalle lacrime e tanto dolore per Simone che non potrà più giocare a tennis e non potrà più sedere, come ogni giorno, al suo banco di scuola.
Nulla è finita, ha detto il parroco nell’omelia, rivolgendosi ai più giovani che hanno affollato la navata della chiesa. Un messaggio di speranza lanciato dove regnava solo dolore. A loro, ragazzi tra i 15 e i 20 anni, il parroco ha voluto ricordare che la morte non è altro che un passaggio e che Simone rimarrà sempre con loro, perchè niente muore e tutto vivrà nella luce di Dio.
Ai primi banchi la famiglia di Simone con addosso una maglia con la foto del ragazzo e la scritta “Ciao Simone”.
“Urrà per Simone”, grida una ragazza e parte un forte e toccante applauso mentre sfila la bara con dentro Simone e la sua vita spezzata troppo presto insieme a sogni, speranze e progetti. Poi, appena fuori la chiesa, all’arrivo della bara, portata in spalla dagli amici più cari, una signora tiene in braccio il suo bambino con un ciuccio in bocca. Sul ciuccio la scritta “I love mamma”, in fondo la mamma di Simone distrutta dal dolore. Di colpo la riflessione più semplice sembra avere un senso ancora più forte: nessuna mamma dovrebbe seppellire il bimbo che ha portato in grembo e tenuto in braccio per anni.
Ma adesso Simone non c’è più.
Ciao Simone.

