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Siracusa, Mangiafico e Ricupero Vs Reale: “Nessun tradimento”

Siracusa, Mangiafico e Ricupero replicano a Reale: "Nessun tradimento"

“Ezechia Paolo Reale mi chiese di organizzare una lista di candidati a sostegno della sua sindacatura e io mi misi a disposizione per una eventuale candidatura al Consiglio comunale per la lista di “Progetto Siracusa”, accogliendo la proposta di partecipare al tavolo del programma”.
Comincia da principio Michele Mangiafico, vicepresidente del Consiglio comunale, nella sua replica al consigliere Reale che lo accusa di tradimento, alla luca del nuovo ingresso in Giunta di un esponente di Amo Siracusa (lista a sostegno di Reale alle scorse elezioni amministrative).
Da lì, da quel programma definito da Mangiafico una “bussola”, nulla è cambiato replica Mangiafico.

“Nella primavera del 2018 abbiamo condiviso con Paolo un metodo. – dice Mangiafico – Nel senso che io ho rappresentato a lui cosa avrebbe significato la mia eventuale presenza in Consiglio comunale e lui ha apprezzato il mio pensiero: recuperare il senso di comunità, attraverso il dialogo, con proposte costruttive, con un atteggiamento scevro dalla denigrazione dell’altro. Un impegno civile accompagnato da serenità di giudizio e propedeutico allo sviluppo del territorio. Da lì non mi sono mosso. Anzi. Nel tempo ho incontrato sulla strada del consiglio comunale alcuni coetanei, come Carlos Torres e Gaetano Favara, con cui abbiamo condiviso specifiche proposte per la città, che disegnano una comunità più attenta ai più deboli, alla sicurezza di tutti, in primo luogo dei più piccoli e, più in generale una città vicina alle nuove generazioni. Se ciò che noi abbiamo proposto si traduce in azione amministrativa, credo che sia un bene per la mia città e ne sono felice. Carlos e Gaetano sono ragazzi in gamba, cui auguro di vedere realizzati i tanti sogni che nutrono per Siracusa, città che amano dal profondo del loro cuore”.

“Sui due eletti nelle liste di Progetto Siracusa, Mangiafico e Ricupero, ho poco da dire: la scelta di schierarsi con il Sindaco, e contro il proprio movimento, è un tradimento degli ideali e dell’impegno profuso dagli altri 30 candidati e da tutti i sostenitori di Progetto Siracusa. – ha detto Reale – Che il Sindaco li abbia appellati come “responsabili”, con un richiamo immediato e diretto, che immagino non voluto, ai più celebri Razzi e Scilipoti, è già ironia sufficientemente descrittiva, alla quale non è necessario aggiungere altro.”

A questo replica, con toni un più ironici, il consigliere Simone Ricupero, il quale dichiara: “Nonostante l’evidente differenza fisica e anagrafica, essere paragonato a Razzi o a Scilipoti non può che suscitarmi un sorriso, soprattutto se il paragone arriva da una persona che in pochi mesi è riuscito a transitare attraverso tutto l’arco costituzionale, passando dall’assessorato con il governo Crocetta a strenuo paladino della destra. Attenzione alle proprie travi, prima di guardare le pagliuzze altrui!”