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Siracusa, Mangiafico: “Pochi servizi per Fontane Bianche”. Le proposte

Siracusa, Mangiafico: "Pochi servizi per Fontane Bianche". Le proposte

Igiene urbana, i trasporti e manto stradale. Queste sono alcune criticità che rendono difficile la vita dei cittadini che risiedono a Fontane Bianche. A dirlo è Michele Mangiafico, ex vicepresidente del consiglio comunale.
La prima difficoltà è data dal servizio di raccolta differenziata porta a porta che, fino al 4 maggio, era effettuata nel pomeriggio lasciando “mastelli a macerare sotto il sole ad alte temperature, creando problemi igienici maggiori nella giornata di raccolta dell’umido” – dice Mangiafico, spiegando anche la necessità di dover controllare ripetutamente il mastello per paura di furti.
A questo proposito, Mangiafico lancia la prima proposta all’Amministrazione, e cioè allargare il c.d. orario estivo per Fontane Bianche a tutto l’anno.
Il secondo elemento che rende difficile la vita a Fontane Bianche è l’assenza dei servizi, anche quelli più basilari, come l’illuminazione pubblica e il manto stradale in pessime condizioni.

“La seconda proposta che faccio all’Amministrazione comunale è quella di prendere un impegno con Fontane Bianche e realizzare, negli ultimi tre anni di mandato, la manutenzione stradale e la pubblica illuminazione in almeno tre arterie”. – continua Mangiafico.
Sempre in termini di servizi, altro nodo dolente è la navetta mai istituita Fontane Bianche – Cassibile, che potrebbe essere un mezzo fondamentale per collegare la zona mare alla città.

Poi c’è anche il grosso capitolo dell’ igiene urbana. Mangiafico spiega che le operazioni sono state avviate da 14 giorni, ma “non sono concluse, tanto che ci sono strade che devono ancora essere pulite, quasi parlassimo di una metropoli. E’ possibile effettuare la pulizia delle strade anche a Fontane Bianche prima delle festività di Pasqua e Primo Maggio?” -afferma

“Più volte Cassibile ha chiesto a Fontane Bianche di unire le forze nella battaglia per l’autonomia” – conclude Mangiafico – “In termini di provocazione, la domanda è: se l’Amministrazione non ci amministra, perché non dovremmo staccarci?”