E’ contraria l’opposizione alla gara d’appalto per la gestione dei rifiuti a Siracusa.
“Il Rup adesso verifichi il rispetto dei requisiti e l’affidabilità della ditta vincitrice, espletando i controlli necessari al fine della corretta aggiudicazione” – si legge in una nota a firma di Gianluca Scrofani (Cantiere Siracusa), Stefania Prestigiacomo e Bruno Alicata (Forza Italia), Vincenzo Vinciullo (Vinciullo per Siracusa), Giovanni Magro (Udc) e Giuseppe Napoli (Fratelli d’Italia).
Ad aggiudicarsi l’appalto, per sei mesi, la ditta Tekra, che ha vinto con il metodo del massimo ribasso. Allo scadere di questi sei mesi ci sarà la gara europea che affiderà il servizio per 7 anni.
“”i sono palesi criticità – dicono dall’opposizione – quali la mancanza di chiarezza del capitolato riguardo alla esplicitazione dei mezzi necessari per un servizio così importante, all’assenza di indicazioni riguardanti il servizio di raccolta per le utenze non domestiche ma soprattutto perché omette, in gran parte, i servizi da svolgere. Crediamo infatti, che l’esito di questa gara non garantirà alcun investimento sul territorio, nè migliorerà la percentuale di raccolta differenziata. La scelta di premiare il massimo ribasso piuttosto che la qualità tecnica del progetto e la sua applicazione condizioneranno fortemente il servizio nei prossimi mesi”.
“Inoltre – proseguono Scrofani, Prestigiacomo, Alicata, Vinciullo, Magro e Napoli – , a fronte di un servizio già carente reso attualmente con circa 260 unità, il nuovo gestore dovrà gestirlo con sole 244 e quindi con una declinazione in negativo in termini di orari di lavoro e sicurezza dei lavoratori e conseguente inefficienza del servizio. Inoltre pretendiamo garanzie sull’affidabilità della ditta aggiudicatrice, considerato che il Comune di Acireale nel luglio 2018 si è trovato costretto ad annullare la gara di sette anni per un valore di 50 milioni affidata a Tekra con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e per carenza di requisiti necessari”, come stabilito dal Tar di Catania con sentenza n.1407/18, in accoglimento del ricorso proposto dalla Senesi Spa, oltre ad altre “grane” con alcuni comuni in cui la società campana svolge o ha svolto il servizio.
“Tutto questo ci lascia perplessi sull’affidabilità della ditta che si avvia a gestire l’apparato dei rifiuti di una città come quella di Siracusa nei prossimi mesi – concludono -. Siamo davvero preoccupati che la città subisca un contraccolpo che non merita e venga letteralmente sommersa dai rifiuti.”
