La modifica di statuto del Consorzio Plemmirio al centro di un botta e risposta al vetriolo tra il deputato nazionale di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, e il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, con la prima che parla di “scippo” e “svendita” e il secondo che la invita a tornare ad “un dignitoso silenzio”.
Tutto nasce dall’approvazione da parte del commissario straordinario, della modifica di statuto proposta dalla giunta per il consorzio Plemmirio. Una modifica che stbilisce l’ingresso di un nuovo socio la stazione Anton Dohrn che va ad aggiungersi a Comun e e Libero Consorzio, con un contributo di 50 mila euro una tantum, 15 mila euro l’anno e un consulente scientifico.
Cosa questa che ha fatto registrare la reazione forte della Prestigiacomo: “Avevamo lottato tanto per mantenere in capo al nostro territorio la gestione della riserva marina, ma oggi nel silenzio assoluto con un procedura politicamente discutibile, si vuole svendere un altro pezzo del nostro territorio senza comprenderne le reali ragioni. Se ci si vuole avvalere della collaborazione di un ente esterno perché non farlo senza regalargli il 33%? Quanto accaduto appare inspiegabile, inquietante e dannoso per Siracusa”.
Da qui l’appello rivolto al commissario dell’ex Provincia regionale di opporsi al cambio di statuto.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco Italia: “Il commissariamento della provincia di Siracusa e il suo successivo dissesto hanno indotto il ministero dell’ambiente ad esprimere forti perplessità sulla prosecuzione delle attività dell’Amp che, di fatto, a seguito della riduzione del personale dell’ex provincia e del mancato contributo alla gestione, rischiava il commissariamento.
È stato, quindi, proprio il ministero- riferisce – già dal 2015 a chiedere all’amp di individuare un nuovo partner che ne consentisse il rilancio.
Dopo altri tentativi non andati a buon fine, l’area marina protetta, in un continuo e costante rapporto di interlocuzione col ministero che dura ormai da due anni, ha individuato come partner la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Si tratta – aggiunge – di uno dei più antichi, importanti e prestigiosi enti pubblici di ricerca e formazione nella biologia marina, sotto il controllo del MIUR e della Corte dei conti. Le condizioni di ingresso del nuovo consorziato – riferisce ancora – non sono state decise né proposte dal sottoscritto ma individuate dall’Amp attraverso successive riunioni e frequenti carteggi svoltisi nella più assoluta trasparenza insieme ai dirigenti e funzionari del ministero dell’ambiente.
Nessun “colpo di mano” o “svendita” – conclude – ma il tentativo di sottrarre l’area marina ad un destino di commissariamento o di stretta sopravvivenza”.
Sulla stessa linea l’intervento del’Amp: “Il Comune e il Libero Consorzio Comunale – si legge nella nota del Cda- lavorano per scongiurare il pericolo di un commissariamento del Consorzio Plemmirio, per garantirne la sopravvivenza e una buona governance , nel presente e nel futuro. Le difficoltà economiche del Libero Consorzio Comunale, non più in grado di versare la somma annua necessaria alla gestione, porta alla prima richiesta del Ministero dell’Ambiente di apportare modifiche allo Statuto, volte a permettere l’ingresso di un altro partner per garantire la sopravvivenza del Consorzio. Nel 2017 – continua la cronistoria – anche il Comune di Siracusa evidenzia difficoltà economiche e, a quel punto, il Ministero tenta di coinvolgere nella concertazione anche la Regione.
La scelta è caduta sull’Anton Dohrn – spiegano dal Consorzio Plemmirio – semplicemente perché è il meglio. Possiede tutti i requisiti, anche in relazione ad un prezioso apporto di opera scientifica e di ricerca, e poi perché ha dato subito la sua disponibilità. Se l’operazione di acquisizione del nuovo partner andasse a buon fine – precisa infine la nota – il potere decisionale resterebbe sempre in capo a Comune e Libero Consorzio comunale, i quali continuerebbero ad avere la maggioranza nel nuovo Cda consortile”
