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Siracusa, morte Tony Drago: depositato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo

Siracusa, morte di Tony Drago: presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo

Il caso di Tony Drago, il caporale siracusano, trovato morto nella notte tra il 5 e il 6 luglio del 2014 all’interno della caserma Sabatini di Roma, approda alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.
Dopo la sentenza di archiviazione del gip del tribunale di Roma, Gerardi, del procedimento penale che vedeva indagati otto militari per omicidio colposo, la famiglia del militare, assistita dall’avvocato Dario Riccioli, ha deciso di ricorrere all’organo giurisdizionale internazionale per chiedere la riapertura del caso, appellandosi alla violazione dell’articolo 2 che regola il diritto alla vita. Il ricorso è già stato depositao.

“Abbiamo fatto ricorso alla Corte Europea per i Diritti Umani – scrive la sorella Valentina – e sappiamo che ci vorrà molto tempo, la fila è lunga perché il nostro caso venga analizzato, ma giochiamo un’altra carta.
Dopo vent’anni, Emanuele Scieri sta avendo giustizia, e la sua famiglia e gli amici che hanno combattuto senza mai arrendersi – prosegue – saranno ripagati, ne siamo sicuri. E questo ci dà speranza.
Quel momento arriverà anche per Tony. La fatidica “verità” non viene a galla da sola, non è un oggetto leggero che riaffiora, anzi. È pesante, pesantissima, proprio per questo non possono lasciarla a fondo per molto tempo. Prima o poi – conclude – non ce la faranno più”.