incidente probatorio

Siracusa, caso Licia Gioia: la ricostruzione avvalorerebbe suicidio

Siracusa, morte maresciallo Licia Gioia: la ricostruzione dei periti del Gip avvalorerebbe la tesi del suicidio

Quella di oggi è un’udienza spartiacque nella vicenda della morte del maresciallo dei Carabinieri Licia Gioia, in servizio al Comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa e per la quale è indagato con l’accusa di omicidio colposo il marito Francesco Ferrari. Oggi in aula l’incidente probatorio chiesto dall’avvocato Aldo Ganci, legale della famiglia del sottufficiale. Un elemento questo che è un punto fermo del procedimento, una prova cristallizzata da cui il Pm, Marco Di Mauro, ripartirà per ogni successiva decisione.
I periti del gip, i prof. Plebe e Compagnini, hanno depositato quella che per loro è la ricostruzione dell’accaduto, realizzata al computer in tecnica 3D e che avvalorerebbe l’ipotesi del suicidio. Secondo i due periti, infatti pur essendoci nella posizione del corpo del maresciallo una posizione innaturale, questa sarebbe compatibile con la versione dell’accaduto fornita dal marito.

“Siamo ampiamente soddisfatti – ci ha dichiarato l’avvocato Rametta, legale del marito del maresciallo, Francesco Ferrari – i fatti stanno andando verso l’acclaramento della vicenda”.

Di tenore diverso la dichiarazione dell’avv. Aldo Ganci, che assiste i genitori di Licia Gioia: “Abbiamo molte perplessità e molti interrogativi ancora senza risposta dopo l’esame e il controesame di Ferrari. In primis perché è stata presa per buona dai periti la versione data dal marito. E poi – ha aggiunto – perché tanti punti ancora non tornano su cosa è accaduto tra il primo e il secondo sparo e anche su come è avvenuto il secondo sparo. Di certo – conclude – Licia Gioia non era depressa e la sua famiglia non cerca la vendetta ma vuole solo capire come sono andate realmente le cose”.

Adesso il Gip rimanda tutte la carte al Pm. L’avvocato Ganci preannuncia la nomina da parte della famiglia del sottufficiale di un medico legale a supporto del dott. Francesco Coco e di un perito balistico di parte per approfondire le dinamiche dell’accaduto. L’incidente probatorio e le valutazioni delle due parti in causa serviranno al Pm per decidere se rinviare a giudizio Francesco Ferrari e se archiviare la sua posizione.