post pubblico

Siracusa, morte Tony Drago: la sorella “Resistiamo per avere giustizia”

Siracusa, morte Tony Drago: la sorella Valentina "Resistiamo per ottenere giustizia"

Il grido di giustizia per la morte del caporale siracusano Tony Drago, trovato morto nella notte tra il 5 e il 6 luglio del 2014 all’interno della caserma Sabatini di Roma, espresso da parte della sorella Valentina non si spegne, anzi riprende vigore e trova spunto dalle riflessioni sul significato della ricorrenza del 25 aprile.
Valentina lo fa attraverso un post pubblico nella pagina “Giustizia per Tony Drago”.

“Il 25 aprile – scrive – è la festa che più mi fa riflettere, come cittadina e come sorella. Come ho scritto diverse volte, la mia esistenza è diventata Resistenza a un potere opprimente, meschino, che prima mi ha portato via Tony, e per ora non gli ha reso verità né giustizia. La morte di mio fratello – continua – non è ancora un caso nazionale, ma confido nel fatto che lo diventerà negli anni, perché riguarda tutti i cittadini che desiderano libertà e uguaglianza di diritti, nel diritto. La mia, la nostra lotta – conclude – la conduciamo su un terreno infido, con scarsi mezzi, poca voce, ma resistiamo”.

Una resistenza che non è solo a parole, dopo la sentenza di archiviazione del gip del tribunale di Roma, Gerardi, la famiglia e l’avvocato non si arrendono e il legale ha dichiarato, pertanto di essere pronto a chiedere la condanna dello Stato maggiore, di presentare una nuova denuncia a carico di noti in virtù di nuovi elementi probatori acquisiti e di voler ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per la violazione dell’articolo 2 che regola il diritto alla vita.