Nasce “Laboratorio Sicilia”, l’Associazione senza scopo di lucro con sede a Sortino ma rappresentata in tutta la provincia, formata da giovani professionisti e imprenditori di settori diversi che caratterizzano la provincia di Siracusa: dal sistema infrastrutturale all’agroalimentare, dalla progettazione e programmazione per l’acquisizione dei vari finanziamenti, ad iniziare da quelli europei che interessano la Sicilia e l’area siracusana, al turismo, dall’artigianato all’agricoltura di qualità.
Questa mattina la presentazione degli organismi dirigenti dell’Associazione, al Centro Pio La Torre di Piazza S. Lucia a Siracusa, e dei programmi messi a punto dagli aderenti, al momento una ventina, distribuiti in tutta la provincia, dall’area montana alla zona agrumetata, alle aree costiere.
Obiettivi di lavoro che, nel corso della presentazione, sono stati sottoscritti dal candidato alle regionali dell’Area Dem del PD di Siracusa, Paolo Amenta, già Sindaco di Canicattini Bagni, e attuale Vice Presidente di AnciSicilia e dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei.
“Tre gli assi fondamentali – afferma Amenta – che ci vedono impegnati, nel raggiungimento dell’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle nostre comunità: il turismo, l’agroalimentare e il sociale. Questo significa che non si può non avere un servizio idrico integrato efficiente, un progetto di impiantistica per la differenziata che copra tutti i territori dell’isola, che si devono valorizzare l’artigianato e le produzioni agricole e che si devono garantire servizi alla persona, in particolare le fasce più deboli, sempre più integrativi. Oltre a risorse finanziarie anche per le aree dell’entroterra e non solo per le aree metropolitane, alla quale sono destinati 400 milioni della programmazione. La nostra proposta è che almeno il 50% deve essere riservato a tutte le altre aree che altrimenti rischiano, come stanno già rischiando, non solo di spopolarsi, ma anche di scomparire”.
