piano paesaggistico

Siracusa, Natura Sicula: “Nonostante la sentenza del Tar permane il rischio di opere in aree protette”

Siracusa, Natura Sicula: "Nonostante la sentenza del Tar permane il rischio di opere in aree protette"

Il Tar Catania, con sentenza pubblicata lo scorso 19 luglio, ha respinto il ricorso di Natura Sicula che chiedeva l’annullamento di alcune norme di attuazione del Piano paesaggistico, quelle che riguardano l’introduzione di una deroga ai vincoli d’inedificabilità in favore delle opere militari; la scelta di consentire la realizzazione di lidi, chioschi, ristoranti e depositi stagionali in aree costiere, naturalistiche e archeologiche soggette al livello massimo di tutela; la previsione della possibilità d’istallare pontili galleggianti per l’ormeggio delle imbarcazioni all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

“La ragione – si legge nella nota dell’associazione ambientalista – risiederebbe nel fatto che le norme del Piano Paesaggistico impugnate, dato il loro carattere generale e astratto, non sarebbero in grado di danneggiare in via diretta il paesaggio e l’ambiente siracusano. Ciò le opere di cui si teme la realizzazione in zone protette comunque dovranno ottenere l’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza. E dunque secondo il Tar le future autorizzazioni ove ritenute lesive, potranno essere oggetto di autonoma impugnazione”.

Impugnare le norme pianificatorie ritenute lesive dei beni paesaggistici diventa, per le associazioni, l’unica possibilità di prevenire i successivi nulla osta in favore d’interventi dannosi.

“Rispetto a questa decisione del Tar – conclude Natura Sicula – stiamo già valutando un eventuale appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa, ma siamo consapevoli che non si possono rimettere nelle mani dell’autorità giudiziaria scelte di tutela e gestione del territorio che appartengono al dominio della politica”.