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Siracusa, nel 2020 differenziata al 41,20% con incremento di 13 punti

Siracusa, nel 2020 differenziata al 41,20% con incremento di 13 punti

Siracusa fa reregistrare una crescita di 13 punti percentuali nel 2020 per la raccolta differenziata dei rifiuti, passando dal 28,7% del 2019 al 41,20 del 2020.
“Una crescita tutt’altro che scontata – commentano il sindaco Italia e l’assessore Buccheri – per una città di oltre 120 mila abitanti ed estesa per 207 chilometri quadrati. Nel corso dell’anno c’è stata una crescita costante, che ci fa ben sperare per il 2021 e che ci consentirà di superare la media del 50 per cento nel corso dell’anno”.
I numeri relativi alla quantità totale e delle singole frazioni fanno tutti registrare un saldo positivo: si è ridotto l’ammontare di rifiuti prodotti nel Comune, che passa da 63.000 tonnellate a 58.500, con un calo pro-capite giornaliero da 1,42 a 1,32 chili. La raccolta e il recupero degli sfalci ha registrato un incremento superiore al doppio, da 558 a 1.217 tonnellate; gli ingombranti sono cresciuti del 67% (da 1.275 a 2.128 tonnellate); l’organico del 60% (da 3.270 a 5.376 tonnellate), così come gli inerti (da 729 a 1.174 tonnellate); la plastica ha avuto un incremento del 38% (da 2.329 a 3.218 tonnellate); la frazione carta e cartone del 35 (da 3.404 a 4.619 tonnellate); il vetro del 9% (da 2.809 a 3.039 tonnellate). Anche le cosiddette frazioni residuali hanno fatto tutti registrare un sensibile aumento: dai Raee agli olii, dalle batterie all’abbigliamento.
“In pochi anni – concludono il sindaco e l’assessore – da fanalino di coda siamo diventati uno dei Comuni che cresce maggiormente rispetto ad altri. Un plauso va sopratutto alla cittadinanza, che si è impegnata nella differenziazione dei rifiuti e nel corretto smaltimento, ma anche alle tante realtà associative e ai volontari che ogni giorno lavorano sulla sensibilizzazione dei cittadini e spesso ripuliscono zone impervie e inaccessibili, prese di mira da chi si ostina ad abbandonare i rifiuti, incurante delle regole minime del vivere civile”.