Non ci saranno elezioni dirette per presidente, giunta e consiglio dell’ex Provincia.
La Corte costituzionale ha bocciato la norma votata dall’Ars ad agosto scorso. La legge, varata con una maggioranza trasversale, secondo i giudici della Corte costituzionale faceva venire meno la semplificazione avviata in tutta Italia con la legge Delrio.
Rimane pertanto in vigore l’elezione di secondo grado tra sindaci e consiglieri comunali senza alcun compenso aggiuntivo. La Sicilia di fatto, con il voto dello scorso agosto, puntava a rimettere in piedi le Province così come erano prima.
