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Siracusa, no di Feneal, Filca e Fillea alla proroga del Durc

Siracusa, no di Feneal, Filca e Fillea alla proroga del Durc

“Scellerata la scelta della Commissione Bilancio della Camera di prorogare la validità del Durc (Documento unico di regolarità contributiva), cancellando di fatto il comma 1 dell’art. 81 che limitava la validità dello stesso documento al 15 giugno (già in regime di deroga a causa della emergenza sanitaria)”. Sono infuriati i segretari provinciali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, rispettivamente Saveria Corallo, Gaetano La Braca e Salvo Carnevale. “Il Durc è l’essenziale documento che certifica la regolarità di versamento contributivo nei confronti dei dipendenti e che viene chiesto alle imprese per iniziare qualsiasi lavoro. In edilizia, oltre all’attestazione da parte di Inps e Inail, è previsto un terzo ente certificatore: la Cassa Edile. Per le caratteristiche del settore, la cassa edile è erogatore, tra le altre cose, di una serie di istituti contrattuali tra cui: ferie, permessi e tredicesima. Senza un controllo costante, e tra questi vi è quello del Durc, quanti dei 5.000 lavoratori edili della provincia di Siracusa sarebbero in grado di ricevere il loro salario differito? Ecco cosa sta permettendo la decisione della Commissione Bilancio, il calpestio dei diritti dei lavoratori edili”. I tre sindacalisti spiegano ancora: ” Da 3 anni chiediamo di tornare a introdurre elementi di congruità sul Durc, per renderlo nuovamente uno strumento efficace contro i furbetti e invece di accogliere le nostre proposte, si tenta un nuovo colpo di mano, rendendo più ingiusta la vita alle imprese sane. Basta con le scuse della semplificazione amministrativa. Queste sono le classiche scorciatoie all’italiana per premiare i furbi e fregare gli onesti. Un gravissimo errore politico: si può semplificare senza riempire i cantieri di concorrenza sleale. Chiediamo alla deputazione provinciale di sposare questa battaglia. O sarà mobilitazione”.