emergenza covid

Siracusa, nuova stretta nell’accesso al tribunale dal 4 novembre

Siracusa, nuova stretta nell'accesso al tribunale dal 4 novembre

Nuova stretta nell’accesso al tribunale di Siracusa a seguito della persistenza dell’emergenza epidemiologica.
Con un provvedimento a firma del presidente del tribunale facente funzioni, Antonio Alì, riconferma le disposizioni, integrandole, del 2 settembre scorso.
Potranno accedere liberamente solo gli operatori istituzionali, professionisti e forze dell’ordine. Gli utenti non professionali potranno accedere previa prenotazione. Rimane obbligatorio l’uso delle mascherine, il controllo della temperatura corporea e la frequente igienizzazione delle mani.
Ai giudici civili viene raccomandata, ove possibile, la modalità della trattazione scritta e del collegamento audiovisivo a distanza. Per evitare assembramenti i giudici, sia civili che penali, mantengono la suddivisione dell’udienza per fasce orarie. Non manca poi la raccomandazione rivolta a tutti i giudici, civili e penali, a celebrare tutte le udienze a porte chiuse.

“Prendo atto delle rinnovate disposizioni per il contrasto della pandemia da Covid 19, da parte del presidente del tribunale ff Dott. Alì – scrive in una nota
Gigi Muti, coordinatore provinciale giustizia fp cgil – Considerato che molte di queste disposizioni erano già in vigore ma che, soprattutto nell’ultimo periodo, spesso venivano disattese, esorto i vertici degli uffici, con particolare riferimento al procuratore della repubblica che ha il controllo e la gestione della sicurezza del palazzo di giustizia, a mettere in atto misure più stringenti che possano consentire il rispetto di ogni disposizione in materia di prevenzione del rischio.
Rimaniamo in attesa di una convocazione anche in video conferenza con cui sia possibile individuare servizi e contingenti di personale da adibire al lavoro agile – conclude – posto, peraltro, che ad oras sarà applicato sul territorio nazionale un lockdown non totale ma che prevede l’applicazione di ogni forma di intervento per ridurre anche il lavoro in presenza”.