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Siracusa, offese e minacce di morte al sindaco Italia: le reazioni della città

Siracusa, offese e minacce di morte al sindaco Italia: le reazioni della città

Video pieni di odio e parolacce, minacce di morte e offese omofobe nei confronti del sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Dopo la denuncia del primo cittadino, immediate le indagini della Polizia di Stato che hanno portato alla denuncia di due persone.
Immediata la reazione della città. Il mondo delle associazione ha fatto quadrato attorno al sindaco.
“Un video pieno di insulti e minacce di ritorsione, intriso di violenza omofoba nei confronti del presunto orientamento sessuale di un amministratore non può e non deve essere tollerato né giustificato. – si legge in una nota – Allo stesso tempo urge sottolineare che le azioni di aiuto e supporto alle famiglie bisognose della città non solo sono presenti quotidianamente sul territorio ad opera delle istituzioni e delle associazioni di volontariato del terzo settore ma anche che tali azioni di supporto, assicurate da sempre e non solo durante la crisi da Covid 19, alla parte più debole della cittadinanza non possono e non devono scaturire da minacce e atteggiamenti di natura mafiosa. Pur nella libertà di critica che cittadini e cittadine devono poter rivolgere nei confronti dell’operato di ciascun amministratore, crediamo infatti fermamente che questo tipo di atteggiamenti non rientrino in tale esercizio della democrazia e per questo verranno da noi sempre condannati e denunciati nelle sedi opportune. Senza alcun dubbio quello che stiamo vivendo è un periodo di forte impatto dal punto di vista sociale, economico e ad ogni livello, per questo motivo riteniamo che ci debba vedere uniti in un’idea di comunità pronta a fare quadrato in aiuto gli uni per gli altri, senza polemiche né recriminazioni perché nessuno sia lasciato solo”.

“Piena solidarietà al Sindaco Francesco Italia, arriva dalla Filcams Cgil di Siracusa: “C’è un terreno fertile in questo momento per le mafie, il silenzio è servito sempre da concime alle loro espansioni. Le lentezze dei sistemi ipotizzato, come la cassa integrazione, per far fronte ad una situazione straordinaria facilita l’esplosione di rabbia che difficilmente verrà controllata. Bisognava dare vita a degli strumenti straordinari per la fase che stiamo vivendo, non invece strumenti che già nell’ordinario camminano a rilento o che spesso non funzionano. Il peso più grosso è davvero sulle spalle dei sindaci, lasciti colpevolmente soli ad affrontare una situazione mai verificatasi e che scuote pesantemente l’economia di un intero territorio” – il commento di Alessandro Vasquez.

“Le minacce rivolte al Sindaco di Siracusa aggravate da infamanti insulti omofobi non possono che essere rigettate e , al di là delle diverse collocazioni politiche, trovare l’indignazione di tutte le forze politiche, sociali e dell’intera comunità. – dice Pippo Zappulla di Articolo 1 – Le tensioni di questi tempi, le esasperazioni anche dettate da serie difficoltà economiche non possono giustificare atti, gesti, attacchi e minacce di tale gravità. A Francesco Italia, quindi, la nostra solidarietà”.

“Un fatto gravissimo che va condannato in modo forte e chiaro da tutte e da tutti: cittadini, forze sociali, organizzazioni politiche e istituzioni. Nessuno “sfogo”, mosso da difficoltà personali o particolari situazioni sociali, può giustificare tali affermazioni.” – commenta Rifondazione Comunista Siracusa – “L’indecente attacco omofobo contro il sindaco di Siracusa è purtroppo solo la punta di un iceberg molto complesso prodotto dalla degenerazione di una società che in questi anni è diventata sempre più individualista che tramite i social network ha amplificato i comportamenti più beceri. Perciò, oltre alla condanna del gesto, noi di Rifondazione Comunista ci sentiamo di condannare anche il clima di odio e di degrado che ogni giorno viene instillato nella nostra convivenza civile”.