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Siracusa, ok parziale all’emendamento per riportare in carica il consiglio comunale

Siracusa, ok parziale all'emendamento per riportare in carica il consiglio comunale

Approvazione parziale all’Ars dell’emendamento sullo scioglimento del consiglio comunale di Siracusa per riportarlo in carica.
A darne notizia è la deputata regionale Rossana Cannata: “Il Disegno di legge ‘Norme in materia di enti locali’ – riferisce – è approdato oggi in Aula, dove è stato stabilito all’articolo 1 che solo la mancata approvazione del bilancio di previsione potrà portare allo scioglimento del Consiglio comunale, e non anche del rendiconto di gestione, come invece accaduto a Siracusa. Dunque – aggiunge – è passato il principio giuridico che sempre abbiamo portato avanti. Non è stata, invece, accolta la norma che avrebbe permesso una interpretazione autentica del testo regionale con l’obiettivo di chiarire fin dall’origine in maniera corretta che la mancata approvazione del rendiconto di gestione non comporta tale ‘sanzione” .
Lo comunica la parlamentare Rossana Cannata, che si è battuta in Aula contro gli uffici legislativi che, “raggiunto l’obbiettivo nell’affermazione della non equiparazione del bilancio previsionale al rendiconto – aggiunge – però non hanno voluto accogliere la formulazione di autentica interpretazione delle norme”.
Approvato inoltre all’ordine del giorno che lascia aperta la possibilità a Cassibile Fontane Bianche di richiedere la costituzione di Comune autonomo.

Sull’approvazione del ddl interviene il presidente di Lealtà e Condivizione, Ezio Guglielmo: “Esprimiamo compiacimento per aver contribuito in modo
determinante (con una proposta fatta propria dal deputato regionale Cracolici, estensore del relativo emendamento) alla adozione di una nuova regolamentazione, che, però, se eviterà per il futuro il ripetersi di quanto avvenuto nel nostro Comune, non consentirà il reinsediamento del Consiglio comunale, le cui sorti, a questo punto, rimangono sostanzialmente legate all’esito dei procedimenti promossi in sede giurisdizionale e amministrativa, che potranno, però, in ogni caso, a questo punto, giovarsi del nuovo orientamento espresso dall’assemblea regionale”.