Già cominciata la prima opera pubblica nella frazione Belvedere di Siracusa, frutto di un investimento comunale di oltre 2 milioni di euro. A presentare gli interventi programmati il sindaco Giancarlo Garozzo e il presidente della circoscrizione, Vincenzo Pantano, questa mattina in conferenza stampa.
I primi 200 mila euro sono stati già impegnati per la riqualificazione di via Telemaco, una strada priva di rete fognaria e mai asfaltata.
In programma, in tempi brevi, il rifacimento dei campo di calcio, chiuso da anni.
Poi si passerà ad attenzionare Via Sracusa, l’asse principale che attraversa per intero Belvedere per un costo di 600mila euro. E infine, l’Amministrazione ha deciso di investire 350 mila euro per l’ampliamento e la riqualificazione della strada che conduce alla scuola di via Cavalieri di Vittorio Veneto, oggi senza marciapiedi, stretta e non priva di insidie. I lavori inizieranno nei prossimi mesi.
“Un impegno consistente – ha evidenziato il sindaco Garozzo – che mette fine a un ventennio nel quale Belvedere sembrava essere stata dimenticata dal Comune. Abbiamo rotto questa sorta di isolamento della frazione investendo oltre 2 milioni di euro per interventi importanti e, in qualche caso, risolutivi, accogliendo le proposte giunte dal consiglio di circoscrizione attraverso il presidente Pantano. Una collaborazione proficua e portata avanti con pragmatismo e con la voglia di risolvere i problemi”.
“Un risultato importantissimo che non è un frutto estemporaneo – ha detto Pantano – ma di un lavoro di programmazione durato due anni, di costanti contatti, oltre che col sindaco, con l’Amministrazione e con suoi tecnici. Dopo 20 anni di attesa, è chiaro resta altro da fare ma le opere finanziate sono un chiaro segno di attenzione. Importante, soprattutto, l’intervento sul campo di calcio perché offrirà ai nostri giovani una possibilità in più per fare sport in sicurezza e di colmare le giornate lontani da altre distrazioni”. Pantano, infine, ha lanciato un appello ai prossimi eletti alla Regione affinché rivedano la legge che ha abolito le circoscrizioni. “Oggi – ha concluso – offriamo un esempio concreto della loro insostituibile utilità”.
