dal Corpo militare dell’Ordine di Malta

Siracusa, onorificenze per due esponenti dell’Arma dei Carabinieri

Siracusa, onorificenze per due esponenti dell'Arma dei Carabinieri

Onorificenze conferite a due rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri di Siracusa da parte del Corpo militare dell’Ordine di Malta.
La consegna sabato scorso al termine della messa celebrata al Tempio di Apollo, da Padre Andrea Lo Bello, parroco della chiesa di San Paolo. a suffragio di Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, 80° Gran Maestro del Sovrano Ordine di
Malta. A ricevere il riconoscimento sono stati il capitano Vincenzo Alfano, comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri e il luogotenente Santo Parisi, che guida la Stazione Carabinieri di Ortigia.
Al capitano Alfano è tata consegnata la “Croce con spade” con questa motivazione:
“In lui, la capacità di comando ed indirizzo si affiancano ad una lodevole umiltà di cuore e ad un importante impegno civile, che è da sempre apprezzato non solo dalla comunità cittadina, ma anche da tutti coloro che hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo. Unitamente alla difesa dei cittadini e al controllo del territorio, il Capitano Alfano, in tutti questi anni, ha anche curato in modo privilegiato molteplici attività di aiuto a persone bisognose e si è costantemente speso nella ricerca di strumenti ed opere che potessero indirizzare i giovani disagiati sulla via della legalità e della giustizia”.
“Medaglia d’argento con Spade” per il luogotenente Santo Parisi che “ A distanza di quattro anni è possibile dire che si è speso, lungo tutto questo periodo, per il bene della comunità cittadina. Gli arresti di malavitosi e spacciatori sono numerosissimi e documentati dalla stampa. Certo è che da quando la comunità cittadina, ed in particolare, quella del quartiere Ortigia, ha avuto la fortuna di beneficiare della vigorosa presenza in loco del Comandante Parisi, nella zona sottoposta all’attenzione dello stesso, sono notevolmente diminuiti i fenomeni di microcriminalità, che tanto allarme sociale destavano tra i residenti, gli anziani, i bambini, e che corrompevano la bellezza dei nostri luoghi, pure così amati”.