guardia di finanza

Siracusa, “Operazione Cavadonna”: telefonini e droga in carcere. Arrestato un avvocato

Siracusa, "Operazione Cavadonna": telefonini e droga in carcere. Arrestato un avvocato

Scoperto un giro di droga all’interno del carcere di Cavadonna, a Siracusa per il quale due persone, un avvocato di 67 anni di Avola, e una donna sono stati raggiunti da misure cautelari, eseguiti dai finanzieri del Comando provinciale di Siracusa e dalla Polizia penitenziaria del Nucleo Investigativo Centrale.
Secondo gli investigatori i due, in concorso tra loro, avrebbero consentito a un detenuto, ristretto presso il Reparto Alta Sicurezza, di approvvigionarsi, a più riprese, di hashish. Per l’avvocato sono stati disposti i domiciliari, mentre, nei confronti della donna, una trentenne compagna del detenuto, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di soggiorno.
Le indagini, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno portato alla luce reiterate consegne di sostanze stupefacenti al detenuto: durante i colloqui in carcere, il legale avrebbe consegnato diversi quantitativi di sostanza stupefacente, che veniva poi “condivisa” con altri “soggiornanti” del Reparto Alta Sicurezza del carcere.
Svelate anche le modalità dell’approvvigionamento clandestino di droga: la ex moglie e le figlie di primo letto del detenuto procuravano il “fumo” e lo consegnavano all’attuale compagna dell’uomo, che lo nascondeva in vasetti di crema per uso cosmetico. Questi venivano poi affidati al legale per la consegna al suo assistito.
Dalle indagini è emerso poi che il detenuto, pur ristretto in carcere, ha avuto in uso telefoni cellulari attraverso i quali periodicamente effettuava gli ordinativi di stupefacenti. Fondamentali le intercettazioni delle utenze telefoniche in uso ai parenti dell’uomo, che unite ad ulteriori riscontri investigativi acquisiti sul campo, hanno consentito di ricostruire, tra la fine di novembre del 2019 e i primi giorni di febbraio di quest’anno, sei consegne di sostanze stupefacenti.
Durante il periodo d’indagine, a carico del detenuto sono stati eseguiti, all’interno dell’istituto penitenziario, due sequestri di stupefacenti: il primo nel mese di dicembre, nel corso di un’attività di controllo d’istituto a carattere generale; un secondo a febbraio, a seguito di una perquisizione personale operata al termine di un colloquio con il difensore.
Sono in corso, con l’ausilio di unità cinofile, perquisizioni in città e in tutte le camere di pernottamento del Reparto “Alta Sicurezza” di Cavadonna alla ricerca di sostanza stupefacente e di telefoni cellulari.
Per 5 detenuti del Reparto Alta Sicurezza è stato disposto il trasferimento in altri istituti penitenziari.
Oltre all’avvocato arrestato e alla donna sottoposta all’obbligo di dimora, risultano indagate altre persone che si sono adoperati per l’approvvigionamento della droga.
Agli indagati, a vario titolo ed in concorso, vengono contestati i reati di illecita detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.