Ordinata una nuova perizia sul caso della morte del maresciallo dei Carabinieri Licia Gioia, avvenuta il 28 febbraio del 2017 nella villetta di contrada Isola in cui viveva con il marito, il poliziotto Francesco Ferrari. Lo ha deciso ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare, Salvatore Palmeri nell’ambito del procedimento a carico del marito della sottufficiale, accusato del’omicidio della moglie.
Il Gup Palmeri ha, infatti, sciolto la riserva e ha nominato due consulenti: il perito di balistica Felice Nunziata e il medico legale Cataldo Raffino. I due periti depositeranno la perizia entro 90 giorni: la loro attività inizierà il 4 luglio, ragion per cui la prossima udienza è stata fissata per il 15 ottobre.
In precedenza il legale di Ferrari, l’avvocato Stefano Rametta ha chiesto e ottenuto dal Gup l’eliminazione dal fascicolo delle annotazioni di servizio delle volanti intervenute quella notte e quelle dei Carabinieri redatte in ospedale, nella stessa notte, considerati illeggittimi perché in assenza dell’avvocato difensore di Ferrari. Né l’accusa, né la controparte si sono apposti alla richiesta.
