Disattesi i contenuti del Patto di Responsabilità Sociale, firmato tra il Comune e Confindustria. Questa l’accusa che Ugl mette nero su bianco in una lettera indirizzata a Diego Bivona, presidente Confindustria Siracusa. Il sindacato mette in evidenza le carenze contrastate in città con il contenuto del protocollo.
Tra queste: “carenza nell’assistenza in ambito sanitario; ed esattamente la città aspetta la costruzione di un nuovo presidio Ospedaliero, importante traguardo del processo di ottimizzazione dell’offerta. – si legge in una nota a firma del segretario Generale UTL- UGL, Antonio Galioto – Una Siracusa dove gli spazi vengono occupati con forme di un ambulantato sempre più selvaggio, con zone, ( vedi via Bengasi, pressi parcheggio Sant’Antonio ) in cui i turisti si trovano assediati da questi e costretti a camminare sul ciglio del marciapiede. Forme di Ambulantato selvaggio, presenti in ogni via e viale della Città di verdura in particolare, in barba a qualunque norma igienica e di controllo.
E poi un ampio capitolo sulla crisi economica in cui versa la zona industriale: “Una problematica sulla quale, – si legge ancora – a parer nostro, bisogna presto confrontarsi, e in tale confronto si dovrà ricevere, dalle parti interessate, le possibili soluzioni, azioni e iniziative da concordare dai componenti del Patto, atte a mantenere e, se possibile, poter creare nuovi posti di lavoro. Ponendo la massima priorità al risanamento e le non più improcrastinabili bonifiche”.
Infine, il sindacato propone di predisporre un documento definitivo delle priorità da inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Regione Sicilia, ed avviare un tavolo con le Istituzioni, per mettere in atto progetti di sviluppo che si tradurranno in investimenti, cantieri, lavoro, sostegno alle imprese.
