“PGTU e PUMS sono strumenti fondamentali per la mobilità cittadina: da qui la decisione del coinvolgimento della città alla vigilia della loro approvazione”. Lo ha detto il presidente della IV Commissione, Ferdinando Messina, aprendo i lavori su “Piani di mobilità” al centro di un incontro dibattito aperto alle associazioni e ai cittadini, che si è tenuto ieri all’Urban Center.
Tanti gli interventi durante il dibattito, primo tra tutti quello della Consulta femminile che ha posto l’attenzione sulla necessità di incrementare il servizio pubblico; Salvo Russo di “Attivisti Siracusa” ha proposto la creazione della pista ciclabile del mare che colleghi via Elorina con Fontane Bianche, e la riattivazione dei servizi di go bike; Francesco Perez di “Valorabile” ha sottolineato l’importanza della sostenibilità del piano che deve tener conto di nuove soluzioni di mobilità, ed insieme a Davide Mauro e Franco Motta ha proposto un sistema di collegamento viario di strade secondarie che privilegi gli spostamenti in bicicletta e in carrozzina; Alberto Restuccia, ha chiesto un nuovo approccio al sistema di mobilità che vada in controtendenza rispetto a quanto fatto finora; Gianluca Belviso e Rino Mulè hanno evidenziato la necessità di un continuo confronto con la città per far diventare i Piani uno strumento di pianificazione in continua evoluzione che rispetti la sensibilità della popolazione.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Ferdinando Messina.
“I nostri dubbi sull’efficienza del Pums a Siracusa – sottolineano Paolo Ficara, deputato nazionale, e Stefano Zito, deputato regionale, M5S – sono stati confermati nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio all’Urban Center, al quale hanno partecipato esperti in materia chiamati dal gruppo di lavoro sulla Mobilità del Meetup Siracusa assieme ai consiglieri comunali M5S. Somiglia a un piano del traffico e non ha i requisiti per essere realmente chiamato Pums, come quello adottato in altre città italiane”.
“Per fare un esempio – proseguono i parlamentari M5S Zito e Ficara – la mobilità ciclabile rimane marginale rispetto al traffico automobilistico. Se non si parte da qui, non si può parlare nemmeno di mobilità sostenibile”.
“Al di là della discutibilità di ciò che è previsto in questo Pums, la seduta di ieri è stata un’occasione per parlare di proposte, ma non deve rimanere un caso isolato. I cittadini devono avere la possibilità di avanzarle periodicamente e non sporadicamente. La nostra proposta è quella di dare ai cittadini la possibilità di esprimersi con l’apertura di un tavolo permanente, con una pagina dedicata sul sito del comune al Pums, con cui poter interagire e pensare davvero di rivoluzionare la mobilità sostenibile per tutti”, concludono Stefano Zito e Paolo Ficara del MoVimento 5 Stelle.
