“Assalto alla diligenza”. Così è stata definita la vicenda di Piazzale D’Armi, Castello Maniace, da Vincenzo Vinciullo, Fabio Alota, Mauro Basile, Salvatore Castagnino e Alberto Palestro.
Anche il fossato del Castello Maniace rientra negli interessi dell’Agenzia del Demanio, che il 28 giugno scorso ha trasmesso alla Sovrintendenza di Siracusa una richiesta di riqualificazione su quella parte del complesso monumentale.
“Di fronte a questo scempio che si sta consumando nel territorio regionale, la Regione siciliana è rimasta silente. – dichiarano – L’Assessore dei Beni Culturali, che pure conosce benissimo il sito e i luoghi interessati, ha deciso di voltare la testa da un altro lato, insensibile al grido di dolore che arriva da tutte le associazioni e forze politiche locali, regionali e nazionali. L’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, invece, è troppo impegnato ad inseguire piccole infrazioni nei vari comuni dell’isola e non riesce a trovare il tempo di inviare un ispettore presso il Comune di Siracusa per verificare se la Commissione Ortigia, nel concedere le autorizzazioni di legge, ha seguito il percorso previsto dalla legge o ha preferito intraprendere semplificazioni amministrative che non si addicono al luogo”.
