Sporca in ogni sua parte: così si presenta la piazzetta di viale Tica, a Siracusa, agli occhi di chi semplicemente la attraversa o di chi avesse l’intenzione di portare i propri figli a giocare. Cartacce, bottigliette di plastica abbandonate per terra, senza alcuna cura e senza alcun rispetto per chi quel luogo lo frequenta abitualmente, come anziani e bambini.
Ogni angolo, nonostante sia ripulito, si trasforma subito dopo in comodo ricettacolo per l’immondizia, nonostante la presenza di appositi cestini, in barba al più spicciolo senso civico.
Inutile puntare l’indice solo contro chi ha il compito di pulire, quando chi frequenta quel luogo non lo rispetta, trasformandolo in pattumiera a cielo aperto.
Nel tempo, peraltro, la piazzetta, intitolata al compianto avvocato, Ettore Di Giovanni.è stata più di una volta anche oggetto di atti vandalici: dalla duplice azione vandalica contro la stele che ricorda Mario Francese, il giornalista morto per mano della mafia, che indusse l’amministrazione comunale a spostare la stele nel giardino botanico di Casina Cuti, all’estirpazione di piante e fiori dalle aiuole e per finire al liquido oleoso nero sparso ovunque.
