Anche l’ultimo prelievo di campioni di acqua della piscina grande della Cittadella dello sport di Siracusa avrebbe confermato la presenza di batteri.
A sostenerlo è Salvo Baio, componente della direzione provinciale del Pd, che punta l’indice contro il silenzio che è calato sulla vicenda.
“Il servizio di Igiene pubblica – racconta – il 5 marzo ha effettuato i nuovi prelievi di campioni di acqua della piscina grande, li ha fatti analizzare ed i risultati hanno confermato la presenza di batteri. Ha comunicato i risultati al Comune e ha chiesto (per la seconda volta) la chiusura della vasca grande. Fin qui la procedura è stata rigorosamente rispettata e l’Asp ha fatto il proprio dovere. Il Comune, attraverso la dirigente del settore sport ha avviato il procedimento di emissione dell’ordinanza di chiusura e nel frattempo ha inviato un lettera al gestore per inibire l’uso della vasca grande, eccezion fatta per l’attività agonistica. Stesso provvedimento di quello adottato il 26 febbraio e rimasto lettera morta”.
Baio non solo esprime le sue perplessità sui criteri igienico-sanitari secondo i quali “l’attività agonistica può convivere con i batteri e lascia alla libera interpretazione del gestore la delimitazione dell’ambito di esplicazione dell’attività agonistica. Una condotta quest’ultima adottata anche in occasione del provvedimento del 26 febbraio scorso, quando, fa notare ancora Baio, la piscina rimase chiusa alle attività natatorie solo il pomeriggio del primo marzo.
Da qui una serie di interrogativi che Baio si pone e che chiamano in causa il Comune, in qualità di proprietario dell’impainto: “Chi ha autorizzato e continua ad autorizzare il gestore a tenere aperta la piscina tutti i giorni, nonostante ne sia stata disposta per ben due volte la chiusura? Il Comune, che è proprietario degli impianti della Cittadella, vigila sul rispetto dei propri provvedimenti o si gira dall’altra parte?”.
