“L’iter del procedimento di verifica delIa salubrità della piscina comunale di Siracusa non si è concluso”.
Questa la comunicazione ufficiale che giunge oggi dall’Asp di Siracusa. Ulteriori campionamenti di controllo sono stati infatti eseguiti ieri dal Servizio di Igiene pubblica dell’Azienda sanitaria, le analisi sono in corso e saranno pronte da circa tre giorni.
La precisazione arriva dal direttore del SIAV dell’Asp, Vincenzo Ingallinella, che fa seguito ai quesiti posti dal dirigente provinciale del PD Salvo Baio, si chiedeva “come fosse possibile che il controllore pubblico, cioè il servizio di Igiene, possa acriticamente prendere per buone le analisi prodotte dal controllato privato, avallando la riapertura degli impianti senza aver fatto prima le necessarie verifiche.”
“Venerdì 2 marzo -risponde a Baio il direttore del SIAV dell’Asp, Vincenzo Ingallinella – abbiamo ricevuto una nota a firma del gestore della piscina comunale con la quale ci veniva comunicato l’esito favorevole di campionamenti in autocontrollo che gli stessi avevano fatto eseguire a seguito di interventi di sanificazione e bonifica. Nella stessa giornata abbiamo risposto con una nota indirizzata al presidente dell’ Ortigia che gestisce l’impianto, e per conoscenza al sindaco di Siracusa, al dirigente dell’Ufficio comunale Politiche sportive e al Comando provinciale dei Carabinieri – con la quale abbiamo preso atto degli esami che in essa erano allegati, aggiungendo che sarà cura del SIAV eseguire ulteriori campionamenti di verifica comunicando ora e data di inizio analisi”.
La replica di Baio non si fa attendere: “Prendo atto della dichiarazione del direttore del Siav – scrive – che esclude di aver disposto la riapertura delle piscine, tenendo a precisare che gli accertamenti sono in corso. Il comunicato del gestore della Cittadella – continua – pertanto è privo di fondamento nella parte in cui attribuisce all’Asp il nulla osta alla riapertura degli impianti, compito questo di esclusiva pertinenza del Comune, che si guarda bene dal chiarire se abbia revocato o meno il provvedimento del 16 febbraio. Per quanto mi riguarda la polemica si chiude qui – conclude l’esponente del Pd – e mi auguro che i nuovi controlli escludano la presenza di batteri”.
