Si è svolto questa mattina il primo dei tre tavoli tecnici a Confindustria per quanto riguarda la zona industriale.
Il risultato è un “moderato ottimismo” – commentano Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, rispettivamente segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil
“La prima questione riguardava la problematica degli appalti – proseguono i tre segretari – e la partecipazione è stata totale: sindacati in primis, Prefettura, Confindustria e imprese, perché l’argomento richiedeva la totale partecipazione dei soggetti interessati. E una prima volontà sulla realizzazione di uno strumento per la gestione dei cambi appalto c’è stata. Anche e soprattutto alla luce della nostra piattaforma da cui occorre partire perché il sindacato unitario in questi mesi ha elaborato un documento che possa rappresentare una sorta di vademecum per i soggetti interessati. Adesso chiaramente – chiosano i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil – dalle parole e le buone intenzioni occorrerà passare ai fatti. Anche perché espletato il primo tavolo, siamo in attesa che si convochino gli altri due, quello sull’ambiente e l’ultimo sugli investimenti. Lo ribadiamo, il livello di attenzione rimane altissimo e l’idea di una mobilitazione generale è sempre in atto, qualora dovessimo registrare disinteresse o non continuità sulle nostre azioni e intenzioni”.
“Apprezziamo il lavoro della Prefettura per l’impegno e l’efficacia con cui sta affrontando i problemi e confidiamo che il tavolo possa contribuire a ricreare quel clima di fiducia necessario per le aziende e per i nuovi investitori. I dati Svimez di ieri hanno mostrato come gli investimenti privati dal 2008 al 2017 sono crollati di oltre il 50% nell’intero Mezzogiorno, il che conferma il dato grave della mancanza di lavoro per i nostri giovani”. – Ha commentato Diego Bivona, Presidente di Confindustria Siracusa – “Ho registrato la totale convergenza sul metodo tra le parti, data la consapevolezza della criticità del momento che viviamo e nello stesso tempo un senso di responsabilità comune per affrontare i problemi oggi esistenti tra aziende committenti, imprese appaltatrici e sindacati dei lavoratori. Sono ottimista sul prosieguo dei lavori del tavolo. Dobbiamo affrontare i temi sul tappeto partendo da fatti oggettivi, approfondirli e trovare una sintesi arrivando a definire un quadro di “elementi regolatori” che possano dare al territorio un sistema efficace di governance”.
