amministrative 2018

Siracusa, premio di maggioranza: il Cga boccia il ricorso di candidati

Siracusa, premio di maggioranza: il Cga boccia il ricorso dei candidati in Consiglio

E’ stato respinto dal Cga il ricorso presentato dalle liste Fuori Sistema e Siracusa 2023, che alle scorse elezioni comunali hanno sostenuto l’attuale sindaco Francesco Italia.
A firmare il ricorso i candidati Cosimo Burti, Agata Bugliarello, Fabio Rotondo, Angelo La Manna, Salvatore Piccione, Mirella Abela e Francesco Salemi, i quali hanno presentato ricorso contro il Comune di Siracusa e la Regione Siciliana, nei confronti di: Antonino Trimarchi, Gaetano Favara, Silvia Russoniello, Giuseppe Ansaldi, Carlos Torres, Alessandro Di Mauro, Chiara Catera, Simone Ricupero, Chiara Ficara, Mauro Basile, Giuseppe Impallomeni, Concetta Vinci, Salvatore Castagnino, Rita Gentile, Andrea Buccheri e Ferdinando Messina.
La contesa del ricorso, in estrema sintesi, è il “premio di maggioranza del 60% dei seggi (pari a 20 seggi su 32) al gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto Francesco Italia presupponendo che il gruppo di liste collegate al candidato sindaco non eletto Ezechia Reale (con asseriti 19713) avesse superato il 50 per cento dei voti validi (implicitamente computati in 38078)” – si legge nella sentenza.

Ebbene, il Cga ha respinto il ricorso. “La decisione odierna, confermando il principio voluto dal legislatore siciliano di distinguere il voto al sindaco da quello ai singoli consiglieri, afferma in maniera inequivocabile come il voto vada automaticamente al sindaco solo nel caso di voto alla lista a suo sostegno, ma non viceversa. L’elettore mantiene intatto quindi la libertà di scegliersi un consigliere diverso dal sindaco. A Siracusa questo ha determinato un paradosso al primo turno, mentre al ballottaggio ha consegnato alla città un sindaco senza maggioranza” – dichiara il capogruppo di Forza Italia Siracusa, Ferdinando Messina – “Si tratta di un risultato importante che ribadisce un concetto pacifico, quale quello della possibilità data all’elettore di scegliere un sindaco diverso dal consigliere, e che mette chiarezza su una tutta una problematica amministrativa sulla quale la decisione odierna mette un punto fermo anche per il futuro”.