“Il prestito del Seppellimento di Santa Lucia al Mart non è una sconfitta per la città. Si tratta solo del prestito di un’opera d’arte, come tanti ne avvengono e come continueranno ad avvenire. Senza dimenticare che, grazie al progetto del Mart, la contropartita al prestito è il miglioramento delle condizioni conservative e di valorizzazione del capolavoro”. Questa la presa di posizione del Comitato spontaneo pro Caravaggio alla Borgata, che riunisce 6 associazioni.
“Riteniamo – scrivono in una lunga nota – che gli scambi di opere d’arte non siano furti di identità, piuttosto contribuiscono alla crescita culturale del Paese. Dal prestito del Caravaggio nessun danno verrà arrecato all’immagine di Siracusa e l’intera operazione si concluderà con il rientro dell’opera al Santuario di Santa Lucia. Durante questi mesi abbiamo mantenuto un silenzio attento, oggi però non possiamo continuare a rimanere inermi di fronte a voci volte a dipingere in termini catastrofici il prestito del dipinto. Tanti e svariati gli interventi – prosegue la nota – ma nulla in ordine a un tema fondamentale nell’intera questione: il ritorno del dipinto nel suo sito naturale, il Santuario di Santa Lucia, ove Caravaggio lo creò, rendendolo unico in funzione del luogo, della sua particolare luce, della sua spiritualità. L’unico intervento concreto si deve al Mart, che ha stanziato un loan free di 130.000 euro per tutto quanto necessario per la tutela e la valorizzazione dell’opera, compreso il sistema di antifurto per chiesa e convento al Sepolcro. Malgrado il dietrofront del Comune, in città arriveranno capolavori eccezionali di Picasso e De Chirico. Abbiamo appreso dalla Soprindentente Aprile che le condizioni del Santuario di Santa Lucia sono adatte ad accogliere l’opera e che è sua intenzione far tornare il Caravaggio direttamente nella sua sede naturale, auspichiamo pertanto che si stiano mettendo in atto tutti gli interventi necessari a tal fine. La presenza dell’opera – viene sottolineato – contribuirà allo sviluppo culturale e dell’immagine del quartiere, ma non sarà sufficiente se non verranno messi in atto, tra gli altri, gli interventi strutturali previsti nel Piano delle Periferie e nel progetto di ammodernamento dello Sbarcadero. Un serio intervento di ripristino di Piazza Santa Lucia non è rinviabile e sotto questo profilo servirebbe maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale”.
Da qui l’auspicio espresso dal Comitato che tutti i soggetti interessati alla “questione Caravaggio” partecipino attivamente allo sviluppo del quartiere Santa Lucia, mettendo in campo le stesse energie con cui si sono opposti al prestito dell’opera.
Tra le 6 associazioni firmatarie del documento figura Valore cittadino, cosa che fa registrare la precisazione del segretario Giovanni Di Lorenzo: “Leggo di una posizione favorevole al prestito del Seppellimento di Santa Lucia, licenziata da Valore Cittadino, di cui sono segretario in carica. Non ne conosco le dinamiche, ma la firma del comunicato non rappresenta la mia volontà e non é frutto di una scelta collegiale né di Direttivo. Gli organi di Valore Cittadino non si riuniscono da Maggio 2019. Se é la posizione del presidente, ne prendo atto, ma la stessa non rappresenta né me né altri componenti di Valore Cittadino”.
