La vicenda del Caravaggio continua a sollevare reazioni. Una reazione fuori dal coro e assolutamente favorevole alla circolazione delle opere d’arte è l’esponente del Partito Democratico di Siracusa, Salvo Baio che ci invia una nota in cui esprime le sue ragioni e che di seguito pubblichiamo:
“Onore alla sovrintendente Donatella Aprile per aver detto con franchezza che “l’accanimento del No al prestito del Caravaggio è una pagina triste, perché un siracusano dovrebbe essere orgoglioso se una sua opera d’arte viene ammirata in un museo importante come quello di Rovereto.” Ma soprattutto per aver parlato di Arte senza barriere in un mondo libero.
Nella speciale graduatoria di chi la spara più grossa sulla vicenda del Caravaggio, il primo posto spetta senza dubbio al deputato Cafeo, il quale ha addirittura adombrato l’ipotesi che il Seppellimento di Santa Lucia non ritorni a Siracusa. Forse ce lo rubano? Si sappia comunque che se quelli di Rovereto tratterranno un giorno in più il dipinto, Cafeo è pronto a fare le barricate.
Al posto del sindaco, invece di accodarmi a cose fatte al cartello dei No al prestito, avrei guidato l’operazione Caravaggio, presenzierei all’inaugurazione della mostra di Rovereto e illustrerei il valore identitario, la siracusanità del Seppellimento. Inviterei il sindaco di Rovereto all’inaugurazione della mostra di Siracusa e lo farei immedesimare nel rapporto tra la città e la tela del Caravaggio. Per fortuna della città non sono il sindaco, ma solo un signore di una certa età che si stupisce di fronte all’avanzare di una “cultura” che mette barriere alle opere d’arte e di fronte ad amministratori culturalmente miopi”.
