Stefano Biondo è morto per asfissia meccanica, lesioni sono state trovate dentro la gola. Questo, in estrema sintesi, è quello che ha dichiarato stamattina, in udienza al Tribunale di Siracusa, il medico legale dottor Bulla.
Oltre a lui, è stato ascoltato, Filippo Zagarella marito della sorella di Stefano, Rossana La Monica (fondatrice dell’associazione Astrea, in memoria di Stefano Biondo).
Zagarella si è recato nella struttura dove era ricoverato Stefano insieme alla moglie, sentita nella scorsa udienza per la prima volta dall’inizio del processo.
L’uomo non ha fatto altro che confermare la versione fornita dalla moglie: al loro arrivo il ragazzo giaceva per terra e non dava segni di vita. Immediatamente l’allarme dei parenti, nonostante medici e infermieri sostenevano che la reazione di Stefano era normale e dovuta al calmante appena somministratogli: la donna capisce che qualcosa non va, il polso non c’è più, il cuore sembra non battere. Subito pratica a Stefano il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.
Zagarella ha confermato l’arrivo della ambulanze 15 minuti dopo l’accaduto. Di queste, la prima è arrivata senza defibrillatore.
“Stefano per me era come un figlio” – ha concluso il marito di Rossana La Monica.
