Nulla di fatto questa mattina in Corte d’Assise per il processo a carico di Christian Leonardi, ritenuto responsabile della morte dell’infermiera siracusana, Eligia Ardita e della piccola Giulia che la donna portava in grembo.
Oggi avrebbe dovuto essere sentito in aula l’avvocato Aldo Gioacchino Scuderi, colui che, in prima battuta ha assunto la difesa di Leonardi nel momento in cui quest’ultimo confessò l’omicidio della moglie e che adesso, secondo quanto più volte dichiarato dall’imputato sarebbe invece colui che lo avrebbe indotto a confessare l’omicidio non commesso “perché era l’unica strada per evitare di passare la vota in carcere”.
Scuderi ha fatto pervenire alla Corte un certificato medico che giustifica la sua assenza, in quanto “affetto da radicolite e pertanto messo a riposo per 7 giorni dai medici”.
Nessuna domanda, invece, sia da parte della difesa che dell’accusa che delle parti civili per il perito, Massimo Centamore.
La presidente ha quindi aggiornato l’udienza al prossimo 30 maggio, giorno in cui dovranno essere sentiti, l’avvocato Scuderi e la consulente della diefsa di Leonardi, Antonella Lannino.
