ospedale umberto I

Siracusa, Pronto soccorso: aggredito infermiere. Fp Cgil invoca sicurezza

Siracusa, pronto soccorso: aggredito infermiere. La Fp Cgil invoca sicurezza

Aggredito per una flebo non concessa. Questo il motivo della violenza a cui è ricorso un paziente abituale del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. A innescare la miccia della rabbia del paziente è stato il rifiuto del paramedico a somministrargli una flebo per le vene particolarmente malridotte del paziente (tossicodipendente) optando per una intramuscolare. Ma il suggerimento non è risultato gradito all’uomo che ha reagito prima inveendo per poi, all’improvviso, ricorrere alle mani sferrando un violento colpo in faccia al paramedico, tanto da causargli la perdita dell’udito dell’orecchio sinistro, da accertare se momentanea o definitiva. La vicenda è motivo della presa di posizione della Funzione pubblica della Cgil: “Non sappiamo se l’uomo protagonista dell’aggressione sia stato fermato dalle forze di polizia e se sia stato denunciato all’autorità giudiziaria – dicono Franco Nardi, segretario generale della Fp, ed Enzo Vaccaro, responsabile Sanità per la Cgil – Nei prossimi giorni proclameremo lo stato di agitazione dei dipendenti del pronto soccorso perché il problema della loro incolumità e sicurezza deve essere posto come assoluta priorità. Troppe ormai sono le occasioni in cui si manifestano azioni di violenza nei confronti di medici ed infermieri che operano nelle aree di emergenza/urgenza dell’Umberto I, mettendo seriamente a rischio la loro incolumità. Per questo motivo chiediamo fortemente sia alla Direzione generale sia a quella sanitaria dell’Asp di intensificare controlli e presidi nelle aree in questione. Metteremo a conoscenza anche il prefetto di Siracusa per il vile atto accaduto che, riteniamo, vada inserito in un contesto grave di ordine pubblico. Il personale sanitario in questo momento delicato è già sottoposto a particolare stress dovuto all’emergenza Covid, e non può e non deve essere sottoposto a situazioni di pericolo. Si chiede pertanto al direttore generale di mettere in atto ogni tipo di provvedimento utile a salvaguardare la sicurezza degli operatori sanitari. E siccome riteniamo che il pronto soccorso debba avere una vigilanza continua, chi di competenza deve garantire la giusta sorveglianza in modo da scoraggiare qualsiasi azione violenta da parte di balordi. Sono numerose le denunce e gli esposti che la Fp Cgil ha presentato in questi anni – concludono Nardi e Vaccaro – ma nulla di positivo è stato realmente fatto, anzi i rischi degli operatori sanitari sono aumentati. Nel prossimi giorni chiederemo un incontro mirato sulla sicurezza e sulla tutela dei lavoratori in particolare per gli operatori del pronto soccorso che più di altri risultano vittime di tali atti di violenza”.