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Siracusa, protesta in Via Cassia: i sindacati raggiungono l’accordo, edili di nuovo a lavoro

Siracusa, protesta in Via Cassia: i sindacati raggiungono l'accordo, edili di nuovo a lavoro

Tornano a lavorare da domani mattina gli edili impegnati nella manutenzione straordinaria dell’edificio di via Cassia 69, in sciopero dal 19 dicembre.
A incrociare le braccia 7 lavoratori, dipendenti della ditta Ennese Saddemi costruzioni. La manutenzione straordinaria (committente Iacp) dura da quasi sette mesi, di cui i dipendenti ne hanno visti pagati solo quattro.
Accanto ai lavoratori in protesta i sindacati di categoria (Feneal-Uil,Filca-Cisl e Fillea-Cgil), i quali annunciano il raggiungimento dell’accordo con il titolare dell’impresa Saddemi Costruzioni, questa sera al termine di un incontro nella sede di Confindustria Sicilia.
In sintesi, si prevede di raggiungere gradualmente, a partire da un primo immediato acconto, una regolarità stipendiale in 3 step entro la fine del mese di gennaio, così da permettere ai lavoratori di avere entro il 31 anche la mensilità di dicembre.

“Siamo molto soddisfatti – sostengono i sindacalisti Sebastiano Gionfriddo (uil), Gaetano La Braca (cisl) e Salvo Carnevale (cgil) –; si è riusciti a ripristinare una situazione di normalità in un cantiere che si era fatto incandescente, poiché si erano saldate le proteste dei lavoratori con il crescente malessere degli inquilini.
Non resta, a questo punto, che imprimere una decisa accelerata ai lavori in cantiere per ridare dignità al fabbricato in tempi brevissimi”.

I sindacati assicurano che “monitoreranno il puntuale rispetto dell’accordo e contestualmente, a dimostrazione che non vi era nessun tipo di accanimento preconcetto nei confronti della impresa Saddemi, stiamo monitorando gli altri 11 cantieri Iacp in corso, per verificarne il rispetto del contratto edile, vera sfida di civiltà nel territorio. E purtroppo – concludono – ci sembra che la media della manodopera impiegata, sin qui, sia più bassa di quella che i criteri di adeguata congruità imporrebbero”.