al cavadonna

Siracusa, protesta della Polizia Penitenziaria: no al cibo, primi malori

Siracusa, protesta della Polizia Penitenziaria: no al cibo, primi malori

“La situazione in Sicilia sta degenerando, tanto che a Siracusa il personale è già in consegna da giorni: non consuma il pasto fornito dall’Amministrazione durante i turni di servizio, quando liberi dal servizio mangiano e dormono davanti all’istituto penitenziario di Cavadonna e addirittura c’è personale che sacrifica il proprio riposo per essere solidale con i colleghi”.
Lo afferma il segretario generale aggiunto del sindacato, Domenico Nicotra, in merito alla protesta della polizia penitenziaria nel carcere di Cavadonna, dove gli agenti si sono “autoconsegnati”.

Oggi alcuni agenti sono stati colti da malori, attacchi di ansia e pressione alta, probabilmente dovuti allo stare chiusi all’interno del carcere anche dopo i turni.

L’ugl ha avvertito: “Abbiamo inviato una lettera al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per invitarlo a prendere atto della situazione e a prendere opportuni provvedimenti in merito. La situazione e’ ormai insostenibile”.