Si dicono “esterrefatti nel constatare che per incrementare i flussi turistici a Siracusa si finanzi, tramite un protocollo d’intesa, la realizzazione di opere di arredo urbano, impegnando 38.000 euro del bilancio comunale e affidando la realizzazione delle opere ad una Associazione di Albergatori che con la realizzazione di opere d’arte non c’entra nulla”.
La critica forte arriva da un gruppo di associazioni che firmano un documento con il quale chiedono senza mezzi termini il ritiro del provvedimento da parte dell’amministrazione comunale e la convocazione delle associazioni di categoria per confrontarsi e condividere le scelte. I firmatari sono Salvo Corso (Confindustria Siracusa), Paolo Lentini (Confimprese Sicilia), Michele Marchese (Casartigiani), Daniele La Porta (Confartigianato), Carmelo Conigliaro (Confagricoltura – Agriturist), Franco Spinoso (A.G.C.I.), Alessandro Schembari (Confcooperative) – Giuseppe Vasquez (Confesercenti Siracusa).
“Nel protocollo d’intesa – si legge – non vengono definite le caratteristiche realizzative con progetti esecutivi delle opere da costruire e neppure la quantificazione del valore economico delle singole voci. Si affida la realizzazione e la gestione di un info-point che, se da un lato può essere considerato una buona iniziativa, dall’altro va considerato che la gestione di informazioni turistiche per conto di una Pubblica Amministrazione, come il Comune di Siracusa, deve essere svolta con l’applicazione di un regolamento che garantisca la terzietà di chi fornisce le informazioni, evitando la possibilità che un soggetto privato, gestendo un servizio pubblico finanziato con risorse pubbliche, svolga attività commerciali a vantaggio di pochi e a discapito di tanti”.
Le associazioni, inoltre, fanno rilevare come più volte hanno chiesto all’amministrazione di confrontarsi e condividere le scelte all’interno della Consulta sull’imposta di soggiorno senza avere nessuna risposta.
“Questa iniziativa – concludono – ha tutto il sapore di una mancia preelettorale”.
