“Le associazioni da sempre contrarie alla Super Camera di commercio della Sicilia Orientale faranno ricorso alla Corte Costituzionale, così come farà anche la Regione siciliana”. Giuseppe Gianninoto, segretario provinciale della Cna di Siracusa, commenta così l’accorpamento delle camera di commercio di Catania, Siracusa e Ragusa.
Si chiude così, con la firma al decreto del ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, una vicenda che ha visto proteste, dissensi e contestazioni.
“La speranza è quella che il nuovo Governo possa fare un passo indietro su questa riforma che non soddisfa nessuno – continua Gianninoto – Con questa riforma c’è un azzeramento totale della rappresentanza e in più i territori sono scontenti”.
In particolare, i problemi sui quali riflette Gianninoto sono due: il tributo camerale e le deleghe più importanti affidate alla vicina Catania.
“Inizialmente – spiega Gianninoto – si era detto di abbassare il tributo camerale, ma poi così non è stato. Questo significa che le imprese pagheranno tanto quanto pagavano prima della riforma. Inoltre non solo le cariche più alte non sono state affidate a neanche un Siracusano, ma in più non abbiamo neanche un capo area – e infine conclude – Gli esami di accesso alla professione dovranno essere fatti a Catania creando ulteriori disagi. Questa riforma non può funzionare”.
