Un piano di lotta alternativo ed efficace contro il punteruolo rosso: questa la richiesta che il sindaco Francesco Italia e l’assessore Carlo Gradenigo, hanno avanzato ai Ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche agricole e forestali. Questo al fine di scongiurare la proliferazione del parassita e i conseguenti problemi di smaltimento del materiale infetto.
La lotta chimica al punteruolo rosso è stata effettuata fino a gennaio con l’utilizzo del Chlorpyrifos-methyl (prodotti Reldan 22 e Runner) in alternanza con l’Abamectina (prodotto fitosanitario autorizzato in etichetta contro il punteruolo rosso delle palme in aree urbane il Vertimec Pro). Dal 17 gennaio il principio attivo Chlorpyrifos-methyl è stato revocato e dal 16 aprile, data ultima per smaltimento scorte non è più utilizzabile su aree urbane per la lotta al punteruolo rosso.
“Questo – spiegano Italia e Gradenigo- in assenza di un prodotto sostitutivo pone un grave problema di gestione e contenimento della infestazione da parte di un patogeno che dalla sua comparsa ha decimato centinaia di esemplari di palme del tipo “Phoenix canariensis” con notevoli danni al patrimonio arboreo delle città siciliane”.
Il Ministero della Salute ha temporaneamente autorizzato fino al 30 Ottobre il Meteor (principio attivo Deltametrina), si pone però il problema di cosa utilizzare a partire dal prossimo 1° novembre.
“Un allarme – concludono – che riguarda tutti i Comuni del territorio regionale e nazionale che va affrontato per tempo con uno sforzo congiunto tra Enti locali e Regioni, che impegni il Ministero nel trovare una soluzione alternativa ed efficace prima che sia troppo tardi”.
