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Siracusa, querelle Caravaggio: il prof. Giansiracusa insiste con il “Restauro Aperto”

Siracusa, querelle Caravaggio: il prof. Giansiracusa insiste con il "restauro aperto"

Neanche il caldo di agosto ferma il prof. Paolo Giansiracusa o distoglie la sua attenzione dalla battaglia per bloccare il prestito del dipinto di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” al Mart di Rovereto e un intervento di manutenzione-restauro lontano da Siracusa.
Non è necessario portare altrove un’opera d’arte – sostiene Giansiracusa, che promuove il “Restauro Aperto”.
“Consiste nell’allestimento del cantiere di restauro e manutenzione nello stesso sito in cui si trova l’opera sulla quale intervenire – scrive Giansiracusa – sia che si tratti di affresco o di tela dipinta ad olio, di scultura o di mosaico. Tutte le operazioni di studio, analisi, restauro, pulizia, manutenzione, vengono eseguite alla presenza del pubblico. Il Restauro Aperto – spiega il prof. – rientra nei metodi di recupero e valorizzazione della nuova politica dei beni culturali, basata sul coinvolgimento conoscitivo della popolazione residente, degli studenti e dei visitatori. Si tratta di un nuovo percorso culturale applicato con successo a Pompei, a Venezia, a Roma e recentemente anche a Matera, promuovendo attività di educazione permanente dai risultati inaspettati. I nostri gloriosi Istituti per il Restauro hanno allestito cantieri di Restauro Aperto in molte parti del pianeta, senza toccare le opere dal loro contesto storico. D’altra parte – fa notare – non ci sono attrezzature o specialisti che non possano viaggiare”.
Tornando poi nello specifico alla “battaglia” sul Caravaggio ingaggiata con il critco d’arte Vittorio Sgarbi e il Mart di Rovereto di cui Sgarbi è presidente, Giansiracusa torna a rivolgersi alla città facendo riferimento al suo senso di appartenenza, alla sua forza identitaria: “Siracusa ha risposto con la sua parte più libera e sana, chiamando all’intesa i suoi figli migliori che in queste ore, come in una stanza di affetti, stanno sostenendo la causa comune. Nessuno – ammonisce – dovrà mancare all’appello e nessuno potrà dirsi estraneo alla difesa di ciò che è parte della casa di tutti. Attendo – conclude – che le istituzioni e la politica, le associazioni e le organizzazioni liberali, si aggiungano alla battaglia di civiltà e buonsenso”.
Una causa per sostenere la quale si è costituito un Patto civico di consultazione tra 6 associazioni che, a seguito di analisi, ricerche e accessi agli atti, sostengono che non esistano i presupposti per un prestito della tela del Caravaggio al Mart di Rovereto.