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Siracusa, raccolta firme per la rimozione vertici Asp: da Patti dura replica a Ficarra

Siracusa, raccolta firme per la rimozione vertici Asp: da Patti dura replica a Ficarra

Replica al vetriolo di Giuseppe Patti, promotore della raccolta firme per chiedere la rimozione dei vertici Asp sulla gestione dell’emeregnza coronavirus, all’annuncio di ricorso all’azione giudiziaria da parte del direttore generale, Ficarra.
“Trovo quanto mai scomposta – attacca Patti – la sua decisione di depositare una querela a mio carico, che ha il sapore di una minaccia, che incrina ulteriormente il rapporto con la società civile siracusana. Trovo quanto mai intimidatoria la sua richiesta di entrare in possesso delle firme. Come se fosse alla ricerca delle “serpi in seno”, magari una “caccia alle streghe” a qualche infermiere o a qualche medico dipendente dell’ASP, da poter punire.
Il dott. Ficarra – prosegue – è una parte integrante di un sillogismo politico in quanto è un “nominato” dalla politica, alla politica deve rispondere, la politica deve dare risposte ai cittadini, lui deve dare delle risposte ai cittadini.
È un dato quanto mai assodato che su 100 contagi nella provincia di Siracusa ben 40 sono avvenuti in ospedale, ogni giorno ci sono reparti che chiudono per la necessità di essere sanificati e medici posti in quarantena”.

Parole di stima incondizionata esprime Patti per gli sforzi del personale medico e infermieristico, ma lamenta quarantene infinite per i tanti contagiati che aspettano che vengano effettuati i due tamponi necessari per confermare la guarigione.

Riguardo poi la richiesta di Ficarra di avere a disposizione la petizione, Patti riferisce di averla già inoltrata al presidente della Regione, Musumeci e all’assessore alla Sanità Ruggero Razza., comprensiva dei commenti nella serata di martedì 14 aprile. “Se ritiene di doverne necessariamente entrare in possesso – conclude – può chiederle a loro.
Io sarò ben lieto di consegnarle qualora mi venissero richieste dall’autorità giudiziaria”.