La denuncia del M5S

Siracusa, il randagismo diventa business

Siracusa, randagismo un problema diventato business

Anche il problema del randagismo a Siracusa diventa occasione per fare business. A lanciare l’accusa è il Meet up del Movimento 5 stelle di Siracusa.
“Si spende oltre un milione di euro l’anno – accusa una nota – sul “fenomeno randagismo”, senza che questo impiego di denaro sortisca il benché minimo effetto sull’andamento della curva di crescita. L’analisi degli ultimi dati, aggiornati al 2016, mostra un incremento continuo del numero della popolazione canina e felina – viene spiegato – la quale, vista la saturazione dei canili a gestione privata, rischia di generare situazioni di potenziale pericolo sia per l’incolumità pubblica che per la stessa vita di cani e gatti, spesso oggetto di azioni vigliacche, cruente e violente, senza che mai si riesca ad assicurare i colpevoli alla giustizia. Di contro il territorio non è monitorato, mancano le campagne di sensibilizzazione e di sterilizzazione e vince l’incapacità di portare avanti politiche che consentano un progressivo svuotamento dei canili con la cristallizzazione di un sistema dove tutto passa attraverso la gestione privata”.
Gli attivisti dei 5 stelle denunciano come possa verificarsi un’epidemia di cimurro nei canili se i vaccini vengono effettuati; come sia concepibile l’assenza di un comportamentalista nei canili se tale figura è prevista dalla legge; come sia possibile il costante ritrovamento di esche con chiodi all’interno. “Eppure – denuncia ancora il Meet up – al Comune i dirigenti di settore, anche per il 2016, hanno ottenuto il premio di produttività per aver conseguito i propri obiettivi che, per il randagismo, si riducono al semplice rinnovo delle convenzioni per la gestione dei canili privati”.
Da qui la sollecitazione rivolta all’amministrazione comunale ad adoperarsi per il riconoscimento e la tutela delle colonie feline, a mettere a regime le strutture , a trovare le soluzioni che diano continuità alle sterilizzazioni e a collaborare con le associazioni per trovare e garantire i ricoveri nelle fasi pre- e post-operatorie.