E’ stata condannata in via definitiva a 3 anni, 3 mesi e 8 giorni di reclusione una 27enne siracusana che nel 2016 partecipò ad una rapina compiuta ai danni di una gioielleria del capoluogo. Ieri, agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Shajla Tringali, in esecuzione dell’ordine di carcerazione, disposto dalla Procura della Repubblica di Siracusa, a seguito della sentenza di condanna, emessa dalla Corte d’Appello di Catania, che ha riconosciuto la donna responsabile di rapina aggravata, detenzione illegale di armi e lesioni personali. A novembre del 2016, la giovane ed un suo complice, fingendosi clienti, entrarono in una gioielleria, chiedendo di poter visionare alcuni anelli che il proprietario prendeva dalla cassaforte. In quel momento fecero irruzione nell’esercizio commerciale altri complici, travisati ed armati di pistola, che, dopo avercolpito il gioielliere con calci e pugni e avergli puntato l’arma, lo costrinsero a consegnare i gioielli, per un valore di circa 74.000 euro, oltre al telefono cellulare. Durante la fuga, il titolare della gioielleria era riuscito ad afferrare il cappuccio della felpa indossata da uno dei rapinatori, scoprendone il volto. Le telecamere del sistema di videosorveglianza della gioielleria erano riuscite ad immortalare i rapinatori che, poi identificati e arrestati. VIDEO e i rapinatori che, poi identificati e arrestati

