Ci si aspettava il boom di richieste per il reddito di cittadinanza, lunghe code davanti agli uffici postali già dalle prime ore del mattino, e folla ai caf, ma così non è stato.
Non è stato così a Siracusa, non è stato così a Palermo, a Roma, a Cagliari e nel resto d’Italia.
Contrariamente a quanto ci si aspettava i cittadini non hanno affollato gli uffici postali. Emblematici, in particolare, due casi in particolare: il primo quello della posta di Viale Zecchino, ed il secondo quello della posta di Via Piave.
In viale Zecchino, infatti, la notte prima dell’arrivo delle pensioni, lo spiazzale antistante l’ufficio si riempie di vecchietti che cominciano la fila anche alle 2 di notte: prendono un foglio, scrivono i nomi, e vigilano sull’ordine. Una situazione simile ci si aspettava anche nella notte appena passata, ma niente, nessuna fila notturna in strada.
Ancora più simbolico il caso di via Piave dove, nel corso della mattinata, è arrivata la Guardia di Finanza per controllare “l’ordine dell’ufficio”. Ma i finanzieri hanno trovato solo due persone ad attendere il proprio posto.
Questo non significa, però, che le richieste non ci siano state. Molta gente, infatti, già di prima mattina si è presentata davanti agli sportelli dei vari Caf dei sindacati della città, ma anche della Cna.
“Fino a ora abbiamo acquisito una sessantina di domande – spiega Andrea Rizza, responsabile del Caf Cisl -. Stamane abbiamo trovato diverse persone fuori dalla porta”.
In coda anche diversi immigrati con permesso di soggiorno di lunga durata: “Il reddito di cittadinanza rappresenta una speranza – continua Rizza -. Si sono presentati soprattutto uomini, la maggior parte sui cinquant’anni, da tempo disoccupati. Il più anziano? Un 63enne che ci ha detto di aver voglia di lavorare”.
Il record è stato registrato allo sportello Caf della Cna, dove alle 7.15 le persone erano già in fila: “All’apertura alle 8.30 avevo già 45 persone in coda – spiega Susi Griso, responsabile Caf Cna – e ora siamo a un centinaio di pratiche. Ci sono grandi aspettative su questa iniziativa e le persone sono informate”. Soprattutto donne, tra cui due 29enni, ma anche over 65: “Diversi settantenni hanno presentato domanda per la pensione di cittadinanza, che rappresenta un’integrazione al reddito. Anche se il più grande è stato un 85enne”.
Intanto, sono stati risolti i problemi di accesso su alcuni gestori Spid per la presentazione della domanda di accesso al Reddito di Cittadinanza. Il sito – che in mattinata appena attivato, segnalava un errore per l’ingresso con l’ “identità telematica” di alcuni operatori – è ora funzionante e consente la presentazione delle domande con i codici di tutte e nove le società che forniscono lo Spid.
