“La regolarizzazione dei migranti è un traguardo storico”: Così il segretario generale della Cgil della provincia di Siracusa, Roberto Alosi commenta il provvedimento del Governo nazionale, facendo riferimento alla situazione della baraccopoli di Cassibile dove vivono 300 migranti durante la stagione della raccolta e per la quale, ricorda l’intervenendo nell’ambito della finanziaria regionale, portato avanti dal deputato, Claudio Fava.
“L’emergenza sanitaria – aggiunge – ci ha offerto l’occasione per chiedere azioni urgenti per la tutela dei migranti nei ghetti, affinché non fosse dimenticata questa fascia di lavoratori che hanno continuato ad assicurare disponibilità di cibo sulle nostre tavole. Le misure previste dal provvedimento potranno consentire di porre fine alla vergogna dei ghetti con la possibilità di svuotarli grazie ad una accelerazione del Piano Triennale contro il caporalato e ad un lavoro sinergico tra Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, Regioni, Prefetture, Protezione Civile e Croce Rossa. Il decreto – prosegue – apre una prospettiva di uscita dai soprusi, dai ricatti e dallo sfruttamento. Ne beneficeranno anche i lavoratori italiani perché non potranno essere più ricattati dalle aziende che sfruttano con la minaccia di trovare manodopera a più basso costo. Fino ad oggi sono poche le aziende agricole che regolarizzano i migranti impegnati nelle campagne e che riconoscono loro la paga giornaliera contemplata nei contratti nazionali. Il nuovo decreto, dunque, va a rafforzare la legge 199/2016 contro il caporalato, e – conclude Alosi – sostiene le condizioni per un corretto collocamento, accoglienza e prevenzione, istituendo le sezioni territoriali per il lavoro agricolo di qualità”.
