Un simbolo per Siracusa, un nome scolpito nella memoria, e valori intatti che si fanno spazio tra il lavoro che tutti i giorni ogni giornalista deve portare, in qualche modo, al termine.
Oggi, nel 39esimo anniversario della morte del giornalista Mario Francese, Siracusa (città che gli ha dato i natali) l’ha voluto ricordare con una piccola cerimonia, all’interno del giardino a lui intitolato, in via Francesco Maria Cavallari (ex Casina Cuti) del parco archeologico della Neapolis.
A parlare di una delle personalità più belle che la città può vantare il segretario Assostampa Siracusa Prospero Dente, il segretario dell’Ordine Giornalisti di Sicilia Santo Gallo, il segretario regionale Assostampa Sicilia Alberto Cicero e infine il vicesindaco Francesco Italia.
Tanta emozione nel ricordare un uomo che non si è mai piegato alle logiche dei ricatti o del bavaglio. Un uomo che da solo ha portato alla luce un intrigo tra mafia e politica che gli è costato la vita. Lui, che da solo, fece emergere la verità su Cosimo Cristina, giornalista per L’Ora di Palermo, ucciso dalla mafia. Su quest’ultimo per anni si credette all’ipotesi del suicidio, e soltanto dopo anni, e dopo la bravura di Francese, la verità venne fuori.
Piccoli occhietti questa mattina scrutavano la targa di Mario Francese all’interno del giardino, e delle manine scoperchiano la targa. Loro sono i piccoli allievi dell’Istituto Giuseppe Lombardo Radice, in prima fila durante la cerimonia.
In loro si ripone la speranza per un futuro migliore, in nome della legalità. A noi giornalisti l’augurio di tenere sempre a mente i valori trasmessi da un grande esempio, quello di Mario Francese, ogni giorno, quando a fine giornata tra impedimenti e complicazioni alla fine viene fuori un piccolo miracolo: il giornale.
Nel pomeriggio, alle 17.30, una messa sarà celebrata nella chiesa del Sant’Angela Merici, in via Piazza Armerina, alla presenza della sorella di Mario Francese.
