ieri a palazzo vermexio

Siracusa, rinnovo concessioni loculi: passa la linea dell’amministrazione comunale. Scatta il pagamento

Siracusa, rinnovo concessioni loculi cimiteriali: passa la linea dell'amministrazione comunale. Scatta il pagamento

Quattro ore di seduta in Consiglio comunale, ieri sera, al quarto piano di Palazzo Vermexio e un unico grande nodo: il rinnovo delle concessioni dei loculi cimiteriali. In estrema sintesi nulla è stato fatto perchè la situazione rimane invariata: i cittadini dovranno pagare, così come detto e ribadito dall’Amministrazione, nel rispetto del Regolamento comunale di polizia mortuaria.
L’obiettivo dell’opposizione, a partire da Forza Italia e Siracusa Protagonista, sarebbe stato quello di emendare l’articolo 70 e 73 del regolamento, e cioè gli articoli che prevedono la retroattività della richiesta di pagamento. In tal modo, le concessioni sarebbero scadute dopo 25 anni, e quindi non nel 2019, ma bensì nel 2021 per essere poi rinnovate il primo gennaio 2022 (data oltre la quale comunque il problema si sarebbe ripresentato).

In Aula vengono presentati i vari emendamenti elaborati da III e IV commissione consiliare, di cui il proponente è il consigliere Ferdinando Messina, e la discussione comincia con la lettura dei pareri. Ebbene, sul parere legale si incardina una discussione che durerà due ore e che porterà ad un nulla di fatto.
Nel parere legale, infatti, firmato dall’avvocato Vincenzo Gugliotta si legge:

La norma non può essere applicata a situazioni di fatto od a rapporti giuridici sorti e conclusi anteriormente alla sua entrata in vigore. Conseguentemente, qualora la norma transitoria abbia già esaurito i suoi effetti la nuova norma non potrà incidere sui rapporti già disciplinati dalla norma sostituita

A questo punto sorge una pregiudiziale, una condizione che se non si risolve compromette lo svolgimento dei lavori, e cioè: “il punto lo vogliamo trattare veramente?”. Sembra paradossale, ma dopo ore di discussione ci si interroga se ne vale la pena di andare avanti. Per essere più chiari: al centro della discussione c’è una norma transitoria (art 70 e 73), che quindi cristallizza la situazione, per cui qualsiasi emendamento, anche fosse stato approvato, non avrebbe prodotto effetti. Messa la pregiudiziale in votazione l’Aula si spacca: maggioranza vota No, opposizione vota Si. Ha la meglio la maggioranza, per cui il punto non viene trattato.

Archiviata la questione retroattività si è passati a discutere l’emendamento a firma del consigliere Sergio Bonafede, il quale proponeva di allungare il tempo di concessione dei loculi da 25 a 36 anni. Peraltro, questa proposta aveva ottenuto parere tecnico favorevole, ma a condizione che la modifica si sarebbe dovuta applicare alle concessioni rilasciate dopo l’approvazione della modifica (praticamente dalle concessioni rilasciate da oggi in poi). Il tutto, così come viene sottolineato in Aula, a prezzi più alti, rapportati non più ad una concessione di 25 anni ma bensì di 36.
L’Aula vota. Tanti astenuti, qualche contrario e 13 voti favorevoli: l’emendamento non passa, nulla quindi viene cambiato.

“Non ci fermeremo! Continueremo la nostra battaglia in difesa dei diritti dei siracusani, siamo convinti di essere assolutamente nel giusto, rispettosi della Legge. Altre battaglie ci attendono in Consiglio Comunale.” – commentano Vincenzo Vinciullo insieme ai Consiglieri Comunali Salvatore Castagnino, Fabio Alota e Mauro Basile.

“Sul rinnovo delle concessioni dei loculi cimiteriali, si è consumato in Consiglio comunale un ennesimo schiaffo ai siracusani ed ai loro cari”. Roberto Trigilio e Silvia Russoniello, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, commentano così, a caldo, l’esito della votazione di ieri sera. “L’amministrazione mette quindi di nuovo le mani in tasca ai siracusani. Il Sindaco e la Giunta portano a casa quello che avevano preventivato, l’efficacia retroattiva dell’articolo 70 del regolamento dei servizi cimiteriali e la cristallizzazione della durata a soli 25 anni dei loculi, a fronte dei 36 chiesti dai consiglieri M5S”, dicono Trigilio e Russoniello.

La seduta si conclude con toni aggressivi tra i banchi, si conclude con Messina che accusa l’Amministrazione di essere “ladri di tempo”. Sembra un’espressione senza senso, ma in realtà questo va ricercato nelle accuse fatte dal consigliere durante la seduta. Secondo quanto detto da Messina, infatti, la commissione consiliare non ha mai avuto i pareri chiesti più volte, e non ha potuto lavorare serenamente e come avrebbe dovuto creando questa perdita di tempo (forse leggendo tra le righe si accusa di averlo fatto di proposito) che, come già detto, è durata 4 ore in Aula, oltre ai lavori in commissione.
Attacchi da più parti alla presidente del consiglio, Moena Scala, che, secondo le accuse in Aula, dovrebbe filtrare in anticipo i punti da trattare evitando così situazioni spiacevoli, sedute lunghe e inutili (come quella di ieri sera).
A parte questa nota polemica è bene dire che la situazione per il rinnovo delle concessioni non cambia e l’argomento ha molto toccato i cittadini, ma proprio su questo, consapevolmente o inconsapevolmente, si è giocata una partita politica.

A questo punto forse è utile ricordare che il 23 settembre è il termine ultimo per la comunicazione di rinnovo delle concessioni cimiteriali scadute da parte dei cittadini. Entro quella data si dovrà comunicare la decisione di rinnovare per altri 25 anni la concessione oppure di rinunciare. Per il rinnovo si potrà procedere al pagamento in unica soluzione 450 euro entro il 31 ottobre, oppure pagare 600 euro in 4 rate bimestrali da 150 euro con scadenza il 15 ottobre, il 15 dicembre, il 15 febbraio 2020 e il 15 aprile 2020 o in 7 rate. In caso di rinuncia, il Comune provvederà all’estumulazione della salma con la conservazione dei resti nell’ossario comunale, avendo avuto cura di contattare prima di ogni operazione i familiari.

Il secondo punto all’ordine del giorno, la variazione di bilancio decisa dalla Giunta per la realizzazione dei 4 solarium, è passata all’unanimità. Il provvedimento, già approvato sotto forma di emendamento al bilancio di previsione, consiste in 135 mila euro spostati su un capitolo del settore Risorsa mare e prelevati dalla manutenzione per i bus elettrici (70 mila euro) e dalle spese per il servizio di bus navetta di Ortigia (65 mila euro). I due capitoli sono finanziati con i proventi della tassa di soggiorno, nel rispetto di una mozione approvata dal consiglio comunale il 6 giugno scorso.