Siracusa è al quinto posto tra i territori siciliani per i danni derivanti da un terremoto particolarmente violento secondo una graduatoria stilata dal Servizio Sismico Nazionale in base a dati forniti dal Sistema informatico di gestione delle emergenze della Protezione Civile che calcola morti e sfollati: nel capoluogo si potrebbero registrare 63.480 morti e feriti con 49.859 senza tetto; a Noto 10.264 e 8.612 e a Pachino 8.278 e 9.245.
A tirare in ballo questi numeri è la Cisl che, in una lettera aperta a firma del segretario generale Paolo Sanzaro e dei segretari della Filca, Paolo Gallo, e della Fai, Sergio Cutrale, ed indirizzata al ministro Luigi Di Maio, sollecitano una riclassificazione per garantire condizioni di sicurezza alla popolazione. Attualmente, infatti, Siracusa e la sua provincia sono classificati a livello 2 a seguito di una delibera della Giunta regionale che isal al 2003 e la Cisl chiede, invece, che il livello sia portato a 1, vale a dire a quello più pericoloso per le conseguenze che potrebbero derivare da un sisma di forte intensità.
“Riclassificare – si legge nella lettera aperta – consentirebbe di accedere ad agevolazioni e finanziamenti attraverso i quali rendere questa provincia più sicura. Interventi di adeguamento agli edifici pubblici, con le scuole in primis, che necessitano di azioni urgenti. Interventi che potrebbero essere estesi al controllo del rischio idrogeologico che, proprio in questi ultimi giorni, ha messo in ginocchio aziende agricole, agroalimentari, famiglie che affidano la propria economia al lavoro della campagna”.
