“Anziché vedere nemici e congiure dove non ci sono, il sindaco di Siracusa meglio avrebbe fatto a rispondere alla vera domanda di fondo nella ingarbugliata vicenda della nomina dell’assessore Maura Fontana”, si chiedono i consiglieri M5S Silvia Russoniello e Roberto Trigilio. “Non lo ha fatto sua sponte, pertanto lo interroghiamo noi sul punto: il Comune di Siracusa vuole mantenere il piano paesaggistico o apre alle modifiche? In breve, il paesaggio è un valore che il comune di Siracusa intende tutelare?”, proseguono.
“Comprendiamo che non possa fare a meno di difendere una scelta che ha avallato, ovvero la nomina all’Urbanistica di Maura Fontana. Ma non giochi a far finta di non capire. Sarà anche vero che il ricorso al Tar da cui nasce la presunzione di incompatibilità venne presentato dalla Fontana contro la Soprintendenza e la Regione. Però è anche presentato “nei confronti del Comune di Siracusa”. Vale a dire che l’attuale assessore all’Urbanistica riteneva allora (e forse anche oggi?) corretto agire anche nei confronti del comune di Siracusa. Se tutta la vicenda si riassume, come fa il sindaco, nel mancato uso dell’allocuzione “contro il Comune di Siracusa”, allora si sta solo sottovalutando l’intelligenza delle persone”.
“E poi ancora, se non era necessario ritirare il ricorso perché non vi era – secondo il sindaco – causa di incompatibilità, perché è stato annunciato comunque il ritiro? Come mai solo ora il ripensamento? Questo porta si a malevoli interpretazioni, caro sindaco. A furia di difendere l’indifendibile si cade nel paradosso. Alle volte anche nel ridicolo”.
“Pertanto riteniamo giusto che venga subito verificato se, in qualità di libero professionista, la Fontana rivesta altri incarichi che possano essere incompatibili con la sua posizione alla guida dell’Urbanistica. Non è un settore come un altro, da lì passa lo sviluppo e il futuro di Siracusa. Permettere con tanta nonchalance che ombre si allunghino su di una attività vitale per il comune, rasenta il limite della irresponsabilità politica”, concludono Silvia Russoniello e Roberto Trigilio.
