la cerimonia

Siracusa, Sabrina Gambino si insedia alla guida della Procura aretusea: “Al primo posto la tutela dei diritti”

Siracusa, Sabrina Gambino si insedia alla guida della Procura aretusea: "Al primo poso la tutela dei diritti"

Sabrina Gambino è da oggi a tutti effetti il nuovo procuratore capo di Siracusa e per la prima volta una donna ha l’onere e l’onore di guidare la Procura del capoluogo aretuseo.
Questa mattina cerimonia di immissione in funzioni nell’aula della Corte d’Assise presieduta dal presidente vicario del tribunale, Alì.
Presenti alla cerimonia il procuratore generale Sajeva, il presidente della Corte d’Appello di Catania, Meliadò e i presidenti dei tribunali di Catania, Caltagirone e Ragusa.
Nei loro interventi Sajeva e Meliadò hanno ricordato come la Procura aretusea abbia attraversato in un passato più o meno recente momenti di grandi difficoltà per fatti gravissimi, riguardanti sia vicende locali che nazionali, fatti che – “hanno ridotto al minimo la stima dei cittadini verso la giustizia”. “La magistratura siracusana però – ha evidenziato Meliadò – ha trovato al suo interno l’antidoto giusto per ripristinare la legalità”.
“Fabio Scavone ha ereditato come facente funzioni, la Procura in un momento delicatissimo – ha tenuto a sottolineare nel suo intervento il presidente dell’Ordine degli avvocati, Francesco Favi, che ha voluto rendere merito a tutti quei magistrati che hanno denunciato quanto stava accadendo, ma anche a tutti quegli avvocati che già nel 2011 chiedevano l’intervento del ministro della Giustizia.
Un augurio affettuoso da parte del predecessore Fabio Scavone: “Come la nave che attraversa la tempesta e approda a porto sicuro – ha detto – voglio trasmettere serenità augurando mare calmo e vento in poppa”.
Poi è stata la volta del discorso del nuovo procuratore capo: “Sono a conoscenza delle traversie di questa Procura – ha detto – ringrazio Fabio Scavone per aver portato la nave in acque calme. Ma la realtà adesso è cambiata. So di avere una squadra di colleghi eccezionali e adesso è arrivato il momento di dare risposte a questa città in termini di valorizzazione del territorio oltre che alle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini. Per questo obiettivo – ha concluso – chiesto la collaborazione dei miei sostituti, delle forze dell’ordine, degli avvocati e del personale di segreteria. Il fine comune è quello di assicurare una gestione della giustizia efficiente”.

Il benvenuto al nuovo procuratore arriva dal sndaco, Francesco Italia: “Nelle sue parole ho colto entusiasmo per il nuovo incarico ma anche consapevolezza per l’impegnativo lavoro cui è stata chiamata. Dovrà infatti continuare il percorso di ricucitura, avviato in questi mesi dal procuratore aggiunto, Fabio Scavone, con una città che ha pagato un prezzo troppo alto a causa di dinamiche che nulla avevano a che fare con l’amministrazione della giustizia”.