Saldo in negativo a Siracusa per le imprese femminili nel III trimestre 2019. A dirlo è uno studio di Unioncamere Sicilia, che registra un numero di cessazioni pari a 120 con un saldo in negativo di -16%. Un dato negativo che va controcorrente rispetto al resto della Sicilia, Infatti, proprio l’Isola, è al quarto posto nella speciale classifica nazionale per presenza di imprese femminili alle spalle della Campania, terza, del Lazio, seconda regione, e della prima, la Lombardia con 180.260 imprese registrate.
Le province siciliane con il maggior numero di imprese femminili sono nell’ordine: Catania 24.623; Palermo 23.505; Messina 14.488, Trapani 12.238 e Agrigento 10.246, che vantano tutte un anche un saldo positivo; seguono Siracusa (saldo -16); Ragusa 8.685; Caltanissetta 6.053 (-12); infine Enna 4.215.
“I settori più rosa sono il commercio all’ingresso e al dettaglio, ma anche l’agricoltura, silvicoltura e pesca, le attività di alloggio e di ristorazione, servizi e manifatturiero – spiega il Segretario Generale di Unioncamere Sicilia Santa Vaccaro – a seguire attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, le costruzioni”.
